Nuova forte scossa: ancora paura in Indonesia

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Si continua a scavare sotto le macerie nella speranza di trovare uomini vivi.

Nuova forte scossa di terremoto sull'isola di Lombok, in Indonesia, colpita pochi giorni fa da un sisma di magnitudo 7.0 che ha devastato la regione uccidendo almeno 168 persone.

Il documento è stato consegnato alla sezione regionale dell'Agenzia nazionale per i disastri. Il distretto più colpito è quello di Kayangan, con 171 morti. Nei distretti di Pemenang, Gangga e Tanjung si sono registrati tra i 57 e i 54 morti. "Le ultime informazioni sono di 319 morti", ha detto durante una conferenza stampa il ministro per il coordinamento di politica e sicurezza, Wiranto.

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Per quanto riguarda il presidente "non si riesce a nominarlo - ha aggiunto - perché non cediamo alle logiche di lottizzazione politica". "Finche' non si trova un'intesa tra i gruppi e' inutile rimandare un nome".

"Ci stiamo coordinando con il comando militare locale in modo che le cifre corrispondano", ha detto, dopo che ieri le autorità locali avevano fornito cifre molto più elevate e che l'esercito di Lombok aveva portato il bilancio delle vittime a 381. In condizioni di estrema difficoltà socio-economica non sarà semplice far ripartire il Paese.

L'Indonesia si trova sul cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, un'area di grande attività sismica e vulcanica in cui ogni anno si verificano circa 7000 terremoti, la maggior parte dei quali senza causare danni.

La scossa non ha generato allerta tsunami, ha fatto sapere un portavoce dell'agenzia indonesiana per la gestione delle catastrofi, Sutopo Purwo Nugroho.

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