Paolo Maldini torna al Milan, sarà direttore dell’area sport

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Ieri - nel segreto più assoluto - l'allergia verso i giornalisti è l'unica cosa che unisce la vecchia proprietà alla nuova - Gordon Singer, il figlio del fondatore Paul, ha avuto il suo primo contatto col mondo rossonero: Milanello, Casa Milan, colloqui col presidente Paolo Scaroni (che ha confermato che per l'ad "non c'è urgenza, ne riparleremo dopo le vacanze"), e in serata Rino Gattuso, che in Usa è parso ancora non del tutto rassicurato. Quello che è successo è rimasto in quella giornata.

Sul calcio che trova: "C'è un'evoluzione continua e va capita e analizzata. Rispetto al 2009 non ho visto grandi cambiamenti dal punto di vista tecnico-tattico". Leonardo mi ha chiamato, mi ha esposto il progetto e lo hanno fatto anche i proprietari.

"La proprietà è seria - prosegue Maldini - e vuole tenere questo club per un periodo di medio-lungo termine. L'idea è di aiutarlo e di facilitarlo". "Avere Leo accanto a me è fondamentale. La mia storia mi impone di esser qua, l'amicizia e il progetto serio sono gli altri motivi". Con Barbara Berlusconi avevo intavolato un discorso, ma non è andato a buon fine. La gloriosa storia della famiglia Maldini iniziò con l'indimenticabile Cesare, padre di Paolo, capitano della squadra che vinse la prima Coppa dei Campioni nel 1963. C'è la bellezza di tornare nel mio ambiente, nel mio club.

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Insieme a Mauro Icardi è il giocatore più importante della squadra e sono sicuro che rimarrà, a maggio ragione se dovesse arrivare Modric ".

Sulla contestazione della curva e su come si rapporterà: "Il mio rapporto con i tifosi è stupendo".

Ecco perché le persone fanno la differenza. "Conosco la materia e avere una società dietro che segue le nostre indicazioni credo sia fondamentale". I rossoneri si sono rinforzati ma la consapevolezza è che quanto fatto fino a questo momento potrebbe non bastare per raggiungere gli obiettivi prefissati dal Fondo Elliott, ossia il raggiungimento del quarto posto valido per la Champions League e una dignitosa partecipazione all'Europa League, uno dei trofei nel mirino di Gonzalo Higuain. I risultati sono chiari: veniamo da due sesti posti, cercheremo di migliorare la squadra. "Il legame sì, ma non le sue vittorie". "Ho incontrato la proprietà a New York dove ero per lavoro e cose fatte in maniera rapida - ha raccontato Maldini -". Il carattere rimane lo stesso: sono diventato più chiacchierone.

" Quello che ho vissuto negli anni da calciatore deve essere ritrasmesso a questa squadra". Adesso la situazione è diversa. Prima avevo il campo che mi permetteva di essere freddo, ma comunque ero passionale: sono qui per imparare e dare tanto, la mia carriera dirigenziale sarà lunga e piena di successi. Se non è la prima frase pronunciata da Leonardo poco ci manca e queste parole raggiungono la loro massima espressione proprio con la nomina di un'icona come Paolo.

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