Papa Francesco accetta le dimissioni di McCarrick

Share

Il cardinale Theodore McCarrick, Arcivescovo emerito di Washington ha presentato la rinuncia da membro del Collegio Cardinalizio.

In precedenza era stato riferito che gli abusi sessuali su un minore erano avvenuti quasi 45 anni fa, quando McCarrick prestava servizio nella parrocchia di New York.

Nella nota O' Malley si dice "profondamente turbato" dalle notizie di "azioni, da chiunque commesse, moralmente inaccettabili e incompatibili con il ruolo di sacerdote, vescovo o cardinale".

20.000 fischi, Ibrahimovic risponde: "Abituato ad 80.000 persone, mi sembra allenamento"
Davanti ai suoi sostenitori Ibra riesce però a dare il meglio di sé, in particolare dopo averli conquistati in pochi minuti con la doppietta al debutto.

"La Chiesa - conclude l'editoriale - non può fingere che si tratti di un incidente isolato".

"È vero - si legge nell'editoriale - che nessuno dei precedenti rapporti di abuso riguardano presunti comportamenti criminali con minori, ma si trattava di fatti abbastanza noti e il cardinale McCarrick avrebbe dovuto essere chiamato a rendere conto del terribile abuso del suo ministero e della sua autorità". Servono protocolli trasparenti e coerenti per garantire giustizia alle vittime e rispondere all'indignazione legittima della comunità. Anche perché le dimissioni sono state accettate immediatamente, con l'aggiunta di una punizione extra per Theodore McCarrick, obbligato a una "vita di preghiera e penitenza". Un atteggiamento divenuto abbastanza noto nell'entourage e tra il clero delle diocesi che McCarrick ha guidato (ci furono risarcimenti), ma che non ne ha frenato l'ascesa alla guida della Chiesa della capitale federale e al cardinalato. Primo: "una valutazione equa e rapida delle accuse"; secondo: "una verifica dell'adeguatezza dei nostri standard e delle nostre politiche nella Chiesa"; terzo: "bisogna comunicare più chiaramente ai fedeli cattolici e a tutte le vittime, cui dev'essere rivolta la preoccupazione principale, che devono essere elogiate per aver portato alla luce la loro tragica esperienza e trattate con rispetto". Il comunicato stampa diffuso sabato all'ora di pranzo parlava, assai più diplomaticamente, di "dimissioni accettate", ma è lecito ritenere che la richiesta di smettere le vesti rosse sia giunta direttamente da Santa Marta.

Share