Papa Francesco contro la pena di morte, riscrive il catechismo della Chiesa

Share

Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che 'la pena di morte è inammissibile perché attenta all'inviolabilità e dignità della persona', e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo. Con un rescritto a firma del cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il papa ha riformato il punto numero 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla pena di morte. "Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi", ha detto il pontefice. Inoltre, si è diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni panali da parte dello Stato. Infine, visto che la società odierna possiede sistemi di detenzione più efficaci, la pena di morte risulta non necessaria come protezione della vita di persone innocenti.

Che Papa Francesco fosse assolutamente contrario alla pena di morte e che ne chiedesse l'abolizione in tutto il mondo lo si sapeva.

Gli Stati Uniti sono attualmente uno dei 56 stati del mondo, unico paese occidentale, in cui è prevista l'applicazione della pena di morte.

La Comunità di Sant'Egidio accoglie "con riconoscenza e soddisfazione" la decisione di Papa Francesco: "La decisione del papa è un'ulteriore spinta alla Chiesa e ai cattolici, a partire dal Vangelo, a rispettare la sacralità della vita umana e a impegnarsi in ogni continente e a ogni livello per l'abolizione di questa pratica disumana".

De Laurentiis: "Contestazioni? Non mi posso preoccupare dei dissidenti"
Non si sono fatte attendere le reazioni dei tifosi del Napoli , di cui De Laurentiis è presidente. Lo stadio San Nicola? Un grande affare per un imprenditore che ha un gran fiuto.

Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poichè essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. Così Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, commenta all'Adnkronos l'approvazione da parte di Bergoglio di una modifica al testo del Catechismo della Chiesa sulla pena di morte. Il Pontefice ha approvato con un Rescritto la nuova redazione del n.2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica relativo alla pena di morte. Insegnamento poi recepito dal Catechismo, prosegue Ladaria, nel quale "la pena di morte non si presenta come una pena proporzionata alla gravità del delitto". "Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo 'sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti'". La pena di morte "e' inammissibile". "Certamente, resta in piedi il dovere della pubblica autorità di difendere la vita dei cittadini, come è stato sempre insegnato dal Magistero e come conferma il Catechismo della Chiesa Cattolica".

"Già in passato, la chiesa aveva espresso la sua avversione per la pena di morte, ma con parole che non escludevano ambiguità", ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia.

Il nuovo paragrafo metterà sicuramente spalle al muro anche molti governatori e giudici cattolici americani i quali fino ad ora potevano dichiararsi a favore e anche presiedere a delle esecuzioni utilizzando la scappatoia della "unica via praticabile".

Share