Serie B, respinto il ricorso dell'Avellino: niente iscrizione al campionato

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Come aveva preannunciato il giornalista Michele Criscitiello tramite il proprio profilo Twitter, il ricorso al TAR, presentato dall'Avellino in seguito all'esclusione dal prossimo campionato di Serie B, è stato rigettato. C'è pochissimo tempo per consentire ai supporter biancoverdi di non restare per un intero anno senza calcio e ripartire immediatamente dalla D. Per farlo il presidente Taccone dovrà alzare bandiera bianca e lasciarsi andare ad un fallimento che appare inevitabile.

Nessuna sospensione cautelare urgente, quindi, dei provvedimenti con i quali è stata disposta la non ammissione dell' Avellino al campionato di Serie B per la stagione sportiva 2018-2019. Fortemente tecnica la motivazione del provvedimento con il quale si è ritenuto che il ricorso ed i motivi aggiunti "alla stregua della sommaria delibazione propria della fase cautelare del giudizio ex art. 56 c.p.a., non presentano sufficienti profili di fumus boni iuris". Relativamente ai ripescaggi, infatti, i vari appelli hanno determinato una situazione di conflittualità che da anni non si vedeva con Novara e Catania per ora ai primi posti per la riammissione in B. L'Avellino dovrà ricominciare dall'Eccellenza.

L'oggetto del contendere non è stato di natura finanziaria (stipendi ed emolumenti sono ok, ndr), ma riguardava la fideiussione presentata con la società romena Onix Asigurari.

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Il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, esprime "profondo rammarico per la città, e per tutta la provincia, i cui tifosi e cittadini non meritavano il triste epilogo toccato all'Avellino calcio".

Serie B o Serie D, poco importa a Sundas: "Sia chiaro che poco ci interessa la categoria in cui giocherà l'Avellino".

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