Tour de France, Roglic trionfa sui Pirenei

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Ma come si fa a capire l'importanza di un secondo, di un istante? Lo farà brindando in corsa con lo champagne e festeggiando poi la sera con la birra di cui è un grande intenditore. In Norvegia lo scorso anno vinse Dumoulin davanti a Roglic e Froome, ma domani a Espelette in palio ci sarà il podio della Grande Boucle e la tensione sarà altissima. Il vecchio proverbio si adatta perfettamente ad un Tour de France che non è stato, diciamo la verità all'altezza della sua fama.

Purtroppo per loro, la Lotto-NL di Roglic e Kruijswijk ha preparato al meglio la tappa per mandare in crisi Froome e provare a sconvolgere la classifica, e mette in testa Gesink sul Col de Borderes: l'olandese, che è un gregario preziosissimo dopo i recenti fallimenti da capitano, dimezza lo svantaggio e mette Roglic nelle condizioni di avere nel mirino i fuggitivi.

Siamo arrivati alla resa finale, oggi si definisce la classifica finale del Tour de France: la cronometro individuale conclusiva ci consegnerà il vincitore della Grande Boucle e ci rivelerà anche i nomi dei due atleti che lo affiancheranno sul podio finale. "Zakarin a 12'37", 10.

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Geraint Thomas trionfa sotto l'Arco di Trionfo, a Parigi, conquistando la prima corsa di tre settimane in una carriera fatta di grandi successi a cronometro. "Tutto è stato perfetto fino a qui, sono felice", ha spiegato. Che invece ha mollato all'ultima tappa di montagna. Secondo gli addetti ai lavori ormai il grosso sembra fatto. Domenica c'e' il Gran Premio di Ungheria: la conformazione del tracciato dell'Hungaroring e il clima di solito torrido sono particolarmente favorevoli alle caratteristiche della Rossa, che qui ha vinto due delle ultime tre edizioni. Obiettivo podio dunque per il ciclista sloveno: la sfida con Tom Dumoulin è destinata ad infiammarsi nuovamente. Il gruppetto si ricompatta nella picchiata verso Laruns, ma si capisce subito che Roglic ne ha di più: "lo sloveno tira alla morte, guadagna circa 20" e si rende imprendibile. "Ho quasi vinto il Tour de France, non so cosa dire".

L'azione di Chris Froome a cronometro è potentissima ed efficace, la faccia è quella cattiva e determinata dei giorni importanti, le gambe mulinano con potenza, il suo tempo, neanche a dirlo, è il migliore. Domenico Pozzovivo (ITA/BAH) 3:39, 15. Il pilota del Team Sky è infatti arrivato terzo dietro a Tom Dumoulin, ma continua a guidare l'olandese di un minuto e 51 secondi.

La strategia aggressiva della Lotto Jumbo si è poi concretizzata con un primo attacco di Kruijswijk, e poi, dopo un paio di timidi tentativi di Dumoulin, con l'affondo deciso di Primoz Roglic.

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