Trump, nuovi dazi contro Ankara: lira turca sempre più giù

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Uno dei sorvegliati speciali di oggi a Piazza Affari è senza dubbio Unicredit che occupa la penultima posizione nel paniere del Ftse Mib, registrando la peggiore performance nel settore di riferimento. A peggiorare la situazione la decisione di Trump di raddoppiare nei confronti della Turchia i dazi su acciaio e alluminio.

La vigilanza della BCE è preoccupata per il contagio della crisi economica e monetaria turca sulle banche europee.

La maggiore preoccupazione è per le banche più esposte al Paese guidato da Erdogan e tra queste troviamo in primis quelle spagnole e francesi, cui seguono gli istituti di credito italiani con 17 miliardi di euro. Secondo il quotidiano la situazione non sarebbe ancora critica ma viene monitorata da vicino. La moneta turca è scesa ai nuovi minimi storici oltre quota 6 per un dollaro (ha perso un terzo di valore da inizio anno). Inevitabile che si senta anche in Italia l'impatto della crisi della lira che colpisce il Paese, riflesso di un rischio politico crescente vista la spaccatura fra il presidente Erdogan, protagonista di una riforma costituzionale giudicata troppo autoritaria, e i partner occidentali a partire dagli Stati Uniti (leggi anche: Cosa sta succedendo con la lira in Turchia).

Treno investe una famiglia a Brancaleone: tutti i dettagli della tragedia
Il treno che ha investito il gruppo familiare è composto da due carrozze entrambe motrici, con una capienza di 63 posti ciascuna. La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme al figlio.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan invita i suoi cittadini a non farsi prendere dal panico per il crollo della lira sui mercati valutari e denuncia "campagne" contro il suo Paese.

Fra le ragioni di fondo del ribasso della moneta turca vi sono le aspettative sull'inflazione che, dopo aver già raggiunto il 15% nel mese di luglio, potrebbe continuare a salire se - come pare - la presidenza eserciterà pressione sulla banca centrale affinché i tassi restino bassi.

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