Uccide la figlia di 17 mesi costringendola a mangiare sale

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Lo ha confessato Mary Rose Ballocanag, nell'intervista alla Cbs dell'altro giorno, la prima confessione pubblica rilasciata dalla donna dopo l'incidente avvenuto lo scorso 6 luglio in cui ha perso il marito 61enne Audie Trinidad e le quattro figlie di 20, 17 e 13 anni (le più piccole gemelle).

E' l'incredibile storia che viene dal South Carolina, dove è stata condannata a 30 anni di prigione Kimberly Martines, 25 anni, madre crudele che ha ucciso la figlia di 17 mesi costringendola a mangiare continuamente il sale. Questo è il terribile gesto compiuto da Kimberley Martines che avrebbe commesso una simile atrocità solamente per riavvicinarsi al marito dal quale si stava separando. Servendosi della figlia, voleva che il marito si preoccupasse per lei.

La piccola, che all'epoca dei fatti aveva solo diciassette mesi, mostrava gravi segni di disidratazione, aveva una forte febbre, e le analisi mediche effettuate riscontrarono da subito una altissima concentrazione di sale nel sangue. Le ore e i giorni successivi sono stati una lunga agonia, con l'accumulo di liquidi nei polmoni, danneggiamento dei reni e, dopo 5 giorni di ricovero, è sopraggiunta la morte cerebrale. Il decesso della bimba è arrivato nell'agosto del 2016, quando si è deciso di staccare i macchinari. Non c'è stato verso, purtroppo.

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Kimberley Martines aveva inizialmente dichiarato all'ospedale e alle autorità che la bambina aveva ingerito il sale mentre stava giocando con la sorella. La donna fu arrestata immediatamente e solo in questi giorni è arrivata la sentenza che l'ha condannata a scontare 30 anni di detenzione per l'omicidio della sua figlia minore. La verità è poi emersa grazie alla figlia maggiore, di 4 anni, che ha detto alla polizia di aver visto la mamma dare il sale alla sorella.

Sembra che la follia omicida della Martines sia stata scatenata dal desiderio di voler tornare insieme al marito da cui era separata, cosa che lei stessa ha ammesso, scrive il Daily Mail. La sorella maggiore e la gemellina della vittima sono state invece date in affido.

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