Un caso di West Nile a Lucca, ricoverato anziano del mantovano

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E' ormai allarme nel Nord-Est a causa del numero di persone contagiate dalla 'West Nile'.

"La Regione Lombardia ha messo in campo tutte le procedure previste per la sorveglianza e la prevenzione della diffusione del virus West Nile, invitando i comuni ad azioni di contenimento delle zanzare".

La febbre del Nilo nel nostro Paese ha già causato circa dieci vittime, con un'incidenza maggiore soprattutto negli anziani.

Intanto i casi di contagio aumentano.

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A carico di DAZN invece nulla riguardo i disservizi registrati nelle prime giornate di campionato; viene invece contestato lo slogan "quando vuoi, dove vuoi" che potrebbe far pensare che non ci siano difficoltà tecniche che impediscano una fruizione così capillare.

Si ricorda che il virus non si trasmette da uomo a uomo: serbatoio del virus sono gli uccelli infetti, mentre le zanzare diventano un veicolo per il virus, quando pungono un uccello malato e poi l'uomo. L'uomo era arrivato in Lucchesia domenica 19 agosto per fare visita ad alcuni parenti e giovedì 23 agosto, dopo due giorni di febbre, è stato condotto al Pronto Soccorso del "San Luca".

Sauro Luchi, direttore del reparto, ha spiegato che le condizioni dell'anziano sono comunque in leggero miglioramento, anche se le condizioni di salute dell'uomo sono costantemente monitorate. E proprio quest'ultimo rappresenta un punto di svolta nelle statistiche regionali e rende più preoccupante la situazione: è il primo caso in Veneto di soggetto sano che contrae l'infezione. Il caso è in via di risoluzione.

L'uomo, residente ad Inveruno, si è rivolto all'Ospedale cittadino venerdì 24 agosto ed è stato ricoverato nel reparto di medicina.

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