Vaccini, basterà l’autocertificazione per l’iscrizione a scuola se slitta il Milleproroghe

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Prima di tutto perché la senatrice pentastellata Elena Fattori non è stata l'unica del suo partito a prendere le distanze dalla volontà del Governo di cancellare la norma Lorenzin che obbliga l'effettuazione dei dieci vaccini principali per frequentare la scuola fino a sei anni. Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato - ha detto Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni - I vaccini non sono un fatto burocratico ma la più grande modalità di prevenzione. Senza l'approvazione definitiva, a questo punto molto improbabile, del decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi, resterà infatti in vigore la circolare dello scorso luglio in base alla quale i genitori devono presentare l'autocertificazione delle vaccinazioni effettuate dai propri figli. "Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro - prosegue Anelli - e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto".

È scontro tra maggioranza e opposizioni sulla proroga dell'obbligo vaccinale, contenuto in un emendamento al dl Milleproroghe, che dovrebbe essere approvato domani in Senato. Ma che ha causato anche qualche tensione tra gli esponenti dei Cinque Stelle.

Nel frattempo, più di 22.000 firme per chiedere di "superare rapidamente l'obbligo vaccinale e le esclusioni dei bambini 0-6 anni dai servizi per la prima infanzia", verranno consegnate martedì 7 agosto alla ministra della Salute da due comitati spontanei nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige.

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La trattativa ha subito un'accelerata nelle ultime ore e l'attaccante croato sarebbe ad un passo dal trasferirsi al club spagnolo. Diego Simeone ha voluto fortemente Kalinic ed è sicuro di poterlo rilanciare dopo una stagione in rossonero certamente negativa.

Regioni sul piede di guerra Intanto, le Regioni sono sul piede di guerra contro la prevista proroga dell'obbligo vaccinale e annunciano un ricorso alla Corte costituzionale: "È un passo indietro". Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali e, in alcuni casi, addirittura di eliminarle. "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". "C'è il rischio di fare davvero un passo indietro su un tema fondamentale per la salute dei cittadini". Dopo aver cercato di comprendere "la reale posizione del M5S", Trizzino esce allo scoperto e ammonisce: "Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido e alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini". Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni... Lo afferma su fb il ministro della salute Giulia Grillo. Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. "In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo".

Dalla Federazione nazionale Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) è arrivato un appello: "Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il Ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare".

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