Vaccini: un altro M5S dissente su slittamento obbligo a scuola

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Trizzino è direttore sanitario dell'ospedale Civico di Palermo e motiva la sua posizione proprio sulla basa dell'esperienza pluridecennale in corsia.

Nel Movimento 5 Stelle, però, cresce il dissenso rispetto alla posizione ufficiale del gruppo e si fanno largo posizione pro vaccini. Il 3 agosto ha ottenuto il via libera in commissione e poi in Aula al Senato l'emendamento al decreto Milleproroghe, presentato da Lega e M5s, che rinvia al 2019 l'obbligo di vaccinazione La certificazione sarà richiesta solo dal 2019.

"Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite ecc, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche".

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L'idea di riportare il Milan in alto mi piace molto. " Leonardo lo conoscevo già da prima, ha inciso tanto sul mio arrivo". Con Allegri ho avuto visioni differenti, ma non è quello che mi ha portato a venire qui.

Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di... Secondo il senatore M5s, "prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui". Il nuovo provvedimento è stato ritenuto irresponsabile dal presidente dell'istituto superiore della sanità, Walter Ricciardi, che ha ribadito come non in tutte le regioni si sia raggiunta la soglia vaccinale del 95%.

Sull'argomento interviene anche la ministra della Sanità, Giulia Grillo, che sottolinea come l'iniziativa della deroga sia parlamentare, e non governativa, quindi non riconducibile al suo dicastero. In un post su Facebook, prima cancellato e poi ricomparso, il parlamentare siciliano scrive: "Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini. Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori". "Non si tratta di una semplice proroga - ha dichiarato - ma si tratta di allontanare l'Italia dal raggiungimento di un obiettivo che è quello dell'immunità di gregge che va a tutelare tutta la comunità e quindi la salute di tutti".

Secca la condanna dell'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva introdotto gli obblighi. "Di fatto - spiega - hanno vinto i no-vax e di fatto la legge sull'obbligo vaccinale per la frequenza della scuola è stata annullata: la conseguenza di ciò è ora il forte rischio di una diminuzione delle coperture vaccinali e di nuove epidemie per varie malattie". "Ovviamente io rispetto la scelta del Gruppo cui appartengo e del Parlamento, ma per storia personale, professionale e, dolorosamente, di madre, non posso fare altro che dissociarmi dal mio Gruppo ed esprimere un indignato voto contrario". Moltissimi, che si dicono sostenitori o elettori del Movimento 5 stelle, invitano Trizzino a lasciare il partito, colpevole di non condividere la linea del Movimento, al motto di "l'obbligo non è scienza ma dittatura".

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