West Nile, 74enne muore nel Trevigiano

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Lo afferma il bollettino settimanale del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), che dall'inizio della sorveglianza segnala anche sette morti di cui tre in Italia.

Si tratta di un virus trasmesso da una zanzara originaria dell'Africa.

La zone più colpite sarebbero quelle di San Giovanni, Budrio, Molinella e Gallera. Un morto anche nell'ospedale di Oderzo (Treviso). La malattia è un virus della famiglia dei Flaviviridae che prende il nome dal distretto del West Nile in Uganda, dove fu isolato per la prima volta nel 1937. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.

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Quest'anno invece si contano nel nostro Paese 3 decessi accertati al 9 agosto secondo le stime dell'Ecdc (saliti a 6 al 13 agosto), per un totale di 7 morti in tutta Europa (tre in Grecia e uno Romania). Trattamenti che andrebbero eseguiti per tempo e in tutte le zone favorevoli al proliferare di questo fastidiso insetto, come sono, per l'appunto, le risaie. L'assessore regionale alla sanità Luca Coletto assicura: "La situazione è assolutamente sotto controllo e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie". Il primario Marco Libanore non ha nascosto che le proporzioni della vicenda possano rappresentare una condizione endemica. Tra le persone contagiate sembra che il 95% dei casi si è riferito a persone nate al di sopra dei 65-70 anni con delle patologie concomitanti Come ad esempio ischemie cerebrali croniche, Vascopatia cerebrali, cardiopatia immunodepressi e soggetti deboli a causa di patologie o dell'età.

Notizia di oggi 13 agosto 2018 quella di un ulteriore decesso da febbre del Nilo occidentale. La donna, residente in un comune ai confini col Sandonatese, era ricoverata da una settimana nel reparto di Medicina. Tale test, che va effettuato contestualmente alla donazione di sangue, permette di rilevare la presenza del Wnv e di evitare cos la trasmissione trasfusionale dell'infezione. L'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Le zanzare dunque fungono soltanto da trasmettitori del virus ma, data la loro incontrollata diffusione divengono il "mezzo ideale" per la sua diffusione.

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