Yemen, raid colpisce un bus: 43 morti. È strage di bambini

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Li hanno tirati fuori dalle lamiere con ancora gli zainetti della scuola sulle spalle e i grembiuli addosso.

Almeno 43 morti, tra i quali 29 bambini, oltre a 50 persone ferite.

Il conflitto in Yemen, la sua atrocità e la sua legittimità, sono oggetto di un aspro dibattito internazionale, che ha toccato anche l'Europa, l'Italia e la Sardegna.

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All'ordine del giorno le comunicazioni del presidente Alberto Barachini e programmazione dei lavori. Il Consiglio d'amministrazione della Rai è stato invece convocato per mercoledì alle 16 .

Indignazione per l'accaduto è stata espressa dalle Nazioni Unite. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), che gestisce un ospedale in loco, ha detto appunto che "decine di civili" sono stati uccisi o feriti nel raid, che ha colpito un autobus che trasportava bambini e adulti e stava attraversando un affollato mercato a Dahyan, nella provincia settentrionale di Saada, la roccaforte dei ribelli sciiti Houthi vicini all'Iran. "Perché i bambini vengono uccisi?", ha ribadito su Twitter la rappresentante dell'Unicef nello Yemen, Meritxell Relano.

Il portavoce della coalizione militare araba che combatte in Yemen, il colonnello Turki Al-Maliki, ha invece definito "legittimo" il raid compiuto: il militare saudita ha spiegato che gli attacchi sono una risposta alle milizie ribelli Houthi "responsabili del lancio di un missile balistico contro il Sud del regno arabo, che mercoledì ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 11". Il comunicato accusa poi gli Houthi di reclutare i bambini e di usarli come scudi umani in battaglia. L'attacco, secondo leader tribali locali, è stato sferrato dalla coalizione a guida saudita. Il tutto mentre l'inviato speciale dell'Onu, Martin Griffiths, ha convocato colloqui di pace a Ginevra per il 6 settembre e mentre è prevista per il 13 agosto una riunione del consiglio del Golfo a Riad. Piegato dalla guerra e dalla fame, lo Yemen vive la peggiore delle crisi umanitarie, con 22,2 milioni di persone che necessitano di aiuti. In un tweet, ha aggiunto che "secondo il diritto internazionale umanitario, i civili devono essere protetti durante il conflitto". D'altro canto i ribelli Houthi hanno aumentato il numero di attacchi missilistici contro l'Arabia Saudita.

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