Addio a Inge Feltrinelli: l'ultima grande regina dell'editoria internazionale

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Presidente della casa editrice, diventata ormai una "holding", a fianco del figlio Carlo, nominato amministratore delegato, ha portato avanti l'impero Feltrinelli con entusiasmo e tenacia.

È morta all'età di 87 anni Inge Feltrinelli, ultima regina dell'editoria italiana e internazionale.

"Inge Feltrinelli è stata una figura centrale nel panorama culturale italiano e non solo. Sono molto felice di aver avuto una gioventù tra il sogno e la verità di una brutalità vera".

Inge Feltrinelli saluterà oggi Milano.

Aveva capito che non avrebbe cambiato il mondo con i libri, o l'avrebbe cambiato troppo lentamente.

Inge Feltrinelli: aperta la camera ardente a Palazzo Marino - Primopiano
Dal 1969, quando il marito entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa Editrice. Conobbe Giangiacomo Feltrinelli nel 1958 e lo sposò due anni più tardi, seguendolo a Milano .

Non solo la camera ardente, per un saluto composto alla "regina dell'editoria", Inge Feltrinelli.

Dal 2012, poi, il Gruppo Feltrinelli, grazie a Lei ed al figlio Carlo, ha deciso di rafforzare ulteriormente il rapporto con Cortona, decidendo di dare vita al Cortona Mix Festival, del quale la stessa Casa editrice è membro fondatore. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di JP Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kenned, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld.

Dopo il dramma del governo di Adolf Hitler e della II guerra mondiale, Inge iniziò a dedicarsi alla fotografia divenendo fotoreporter per alcune testate europee e intervistando personaggi di rilievo, scrittori e artisti. Giangiacomo aveva fondato da poco (1954) la casa editrice Feltrinelli, ed era, a detta di Inge, una persona asociale, estranea al contesto sociale, a dispetto dell'estrazione della famiglia d'origine. Nata in Germania nel 1930, figlia di ebrei tedeschi, Inge Schoenthal Feltrinelli, naturalizzata italiana, era "un vero vulcano di idee, curiosità, gentilezza", come parlò di lei Amos Oz.

Fu un momento molto difficile per la casa editrice che rischiò seriamente di chiudere, assediata dalle banche, in crisi di vendite, assediata come covo di terroristi, linciata dalla stampa di regime. Così il sindaco di Cortona (Arezzo) Francesca Basanieri ricordando Inge Feltrinelli, legata da oltre 30 anni al comune toscano di cui era cittadina onoraria. Ridendo, quando ci vedevamo, mi chiamava in inglese "our man in London", ammiccando al titolo del famoso romanzo di Graham Greene "Il nostro uomo all'Avana", come se fossi un agente segreto della Feltrinelli nella capitale britannica.

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