Allarme Tbc, Ciambetti: "Un immigrato malato è fuggito dalla struttura"

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Dati alla mano, i numeri sembrano scongiurare la presenza di un'emergenza. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, commenta così le notizie diffuse dalla stampa vicentina sull'ondata di casi che si sta registrando in area berica. E che sia di diminuzione. Lo fa condividendo un articolo de Il Gazzettino, in cui il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti si dice "preoccupato" per un episodio avvenuto in una struttura di accoglienza profughi a Sandrigo (Vicenza) da cui, nei giorni scorsi, un migrante ammalato si sarebbe allontanato.

Venezia, 11 set. (askanews) - "L'incremento dei casi di Tbc e la diffusione di questa malattia gravissima tra immigrati ed extracomunitari richiede una energica e tempestiva risposta da parte delle autorità sanitarie". L'esponente del Governo ha detto esplicitamente che gli italiani stanno pagando i costi sociali e sanitari di quella che, a suo parere, è un'invasione senza regole e senza controlli.

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni è intervenuta per replicare a questi presunti allarmi lanciati dai politici, chiarendo che non esiste in Italia nessun allarme legato al diffondersi della tubercolosi in correlazione con i migranti. Intervenendo con affermazioni poco scientifiche - ha rilevato - si rischia di creare panico sociale. Inoltre, ha ricordato l'esperto, "abbiamo a disposizione strumenti scientifici come le Linee guida dell'Istituto superiore di sanità per il contrasto delle tubercolosi tra gli immigrati in Italia, pubblicate nel 2018, e abbiamo un Servizio sanitario nazionale capace".

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INFETTIVOLOGO - "Non assistiamo in questo momento a un aumento dei casi, almeno in Italia, di tubercolosi". Il protocollo, in questo caso, è consistito nell'isolare i locali frequentati dal malato a Sandrigo e nell'esecuzione di screening di controllo sulle persone con cui ha avuto contatti.

La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette per via aerea mediante un batterio, il Mycobacterium tuberculosis. Contemporaneamente, Parente ha confermato che la persona in fuga continua a essere irreperibile, e che le forze di polizia sono al lavoro per rintracciarlo.

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