Carburanti, pronto il taglio delle accise sulla benzina: l’annuncio del sottosegretario Bitonci

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Si tratterà dunque del primo segnale verso una riduzione della tasse in generale. L'accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi ha garantito allo Stato nel 2017 un incasso di 25,7 miliardi di euro.

Come spiegato dall'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari), con accise e IVA "si impone su ogni singolo litro di carburante, il pagamento di una notevole quota di tasse, tra cui anche le famose accise, ovvero una quota dovuta allo stato come imposta sui consumi". Quindi, entrando più nel dettaglio nella questione accise, Bitonci ha precisato: "Cancelleremo quelle più datate nel tempo".

Tra le promesse elettorali dell'attuale Governo giallo-verde c'era il taglio delle accise sulla benzina, ovvero quelle tasse che pesano sui carburanti, inserite nel corso degli anni per far fronte alle più varie emergenze e mai più levate. Poi per il 2020-2021 ci ha chiesto di preparare una flat tax" annuncia Bitonci nel colloquio con Andrea Bassi circa il pacchetto fiscale per la prossima manovra - "La manovra è in fase di scrittura, dobbiamo tenere conto delle risorse disponibili: "proporremo una riduzione della prima aliquota dal 23% al 22%".

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Per me ci sono giocatori bravi e che meritano di giocare, abbiamo questa difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione . Secondo me è il più forte attaccante , ma ha fatto solo un tiro in porta. "Ci vorrà un po' di tempo", ha concluso.

La proposta conterrà anche "un'altra misura molto importante per le imprese, una riduzione dell'Ires dal 24% al 15% per gli utili che vengono reinvestiti per l'acquisto di attrezzature e beni per lo sviluppo dell'attività". "È un tema - spiega Bitonci - che sta molto a cuore a Matteo Salvini". Una specie di nuova legge Tremonti.

Si parla anche di altre proposte che la Lega vorrebbe portare a discussione in futuro, come ad esempio "L'ampliamento del regime dei minimi". "Sarà la più ampia possibile. Applicheremo l'aliquota del 15% fino a 65mila euro, poi ci sarà un'aliquota incrementale del 5% fino a 100mila, si pagherà cioè sulla parte che supera i 65mila euro". I 10 miliardi, comunque, dovrebbero arrivare dagli "spazi di bilancio che verranno concessi dalla Commissione europea, non credo che l'Europa ponga tutti questi vincoli".

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