Ciclismo, Vuelta: 8/a tappa a Valverde, Molard resta maglia rossa

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E c'è un Sagan che, da campione del mondo, non riesce a prevalere mentre Rudy Molard non molla la presa sulla maglia rossa alla vigilia della salita.

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Ai sindacati, esterrefatti, che avevano chiesto la lettura del parere dell'Avvocatura aveva annunciato che sarebbero stati riconvocati.

Quasi un gioco di parole: Alejandro Valverde è in maglia verde dopo le prime sette tappe della Vuelta 2018. Alla fine, invece, sono rimasto attaccato alla ruota di Sagan e l'ho superato. "Adesso andiamo a scoprire come andrà la tappa di domani che si annuncia difficile". Per lui è il bis in questa edizione. A meno di 3 km dal termine della leggera ma costante salita che porta al traguardo, Gallopin trova il momento giusto per uscire, recuperare Herrada (scattato in precedenza) e mantenere successivamente un piccolo ma decisivo vantaggio fino al traguardo. "Il migliore degli italiani resta Fabio Aru, tredicesimo, a 1'28". Indicazioni importanti mi sono arrivate da Martin che qui ha vinto nel 2013. Veniamo da giornate dove il caldo non ha aiutato e la tappa di domani per questo ci vedrà più stanchi. Vista la conformazione del percorso, i favoriti non posso che essere i velocisti. Sono nell'ordine: Tiago Machado (Katusha-Alpecin), Jorge Cubero (Burgos-BH) e Hector Saez (Euskadi-Murias). I big ieri, purtroppo (per lo spettacolo soprattutto), si sono guardati nuovamente alla Vuelta a España 2018, non affrontandosi a viso aperto su una delle salite che avrebbero potuto dare la svolta alla corsa iberica: quella di La Covatilla, che anticipava il primo giorno di riposo. Sarà una tappa importante e un nuovo test che potrebbe cambiare le posizioni in classifica, decidendo non chi vincerà ma sicuramente chi non vincerà questa corsa. Poi il plotone ha accelerato in maniera sempre più vigorosa, come Quickstep e Bora molto impegnate, demolendo rapidamente il distacco. Dopo un breve falsopiano, inframmezzato dal più abbordabile Alto de Gredos, di terza categoria (4.6 Km al 4.9%), ecco la terza salita, il Puerto de Peña Negra (seconda categoria, 11,7 chilometri al 4,7%).

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