Conti pubblici, Draghi: 'Le parole del governo hanno fatto danni agli italiani'

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In primi con i tassi invariati "almeno fino all'estate 2019". "Ovviamente le parole hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti per imprese e famiglie".

"Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare". Vengono limate le stime sulla crescita dell'Eurozona, ma l'istituto guidato da Mario Draghi vede una ripresa "solida e diffusa", una "convergenza" dell'inflazione verso i target che necessita però ancora di "un ampio accomodamento monetario", un progresso sostanziale del mercato del lavoro.

"Nel complesso credo invece che l'aggregato dei paesi dell'Eurozona abbia usato bene il Qe perchè la crescita è aumentata ovunque, è calato il tasso di dispersione e il mercato occupazionale è migliorato ovunque e continua a migliorare", ha sottolineato il presidente della Bce.

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Anche la flat tax , ha spiegato, è una misura che "richiede tempo" e "va finanziata con le tax expenditure ". Il Def di aprile fissava il debito 2018 al 130,8% del Pil in calo dal 131,8% del 2017.

A chi gli chiede se la Bce preveda misure per evitare contagi in altri Paesi Ue, Draghi ha risposto che, non avendo ancora visto alcun episodio, "la Banca centrale europea si atterrà a ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole". In passato ci è stato chiesto perchè abbiamo fatto ricorso a tassi di interessi negativi sottraendo rendimenti agli investitori. "Il nostro mandato non è garantire che il deficit pubblico dei governi sia finanziato in qualsiasi condizione".

Quanto alla politica di reinvestimenti degli asset acquistati durante il Quantitative Easing, il Consiglio direttivo della Bce "non ne ha discusso e neppure discusso su quando discuterne". Una limatura per l'anno in corso e per il prossimo anno rispetto alle precedenti previsioni: 2,1% nel 2018, dell'1,9% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020. "La costituzione di un cuscinetto fiscale è particolarmente importante nei Paesi in cui il debito è alto e l'adesione al Patto di stabilità e crescita è cruciale".

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