Costa Coffee, l'azienda con radici a Parma passa a Coca Cola

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Coca Cola compra le caffetterie Costa.

Oggi Costa Coffee conta circa 4.000 punti vendita in tutto il mondo e gestisce anche un business di 8mila macchine self-service. L'acquisizione è la risposta della casa di Atlanta alla mossa di Nestlè, che ha recentemente stretto un accordo con Starbucks: il colosso svizzero ha comprato per 7,15 miliardi di dollari la licenza per commercializzare i prodotti a marchio Starbucks e di alcuni altri brand del gruppo. Il miliardario, soprannominato l'Oracolo di Omaha e considerato il più grande investor di sempre, è azionista di Coca Cola e con la sua Berkshire possiede il 9% delle azioni.

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Un mix che ha prodotto combinazioni affascinanti e inedite, seppur unite a qualche critica per la suddivisione dei raggruppamenti. I pugliesi, passati dal sogno Serie A alla D, saranno nel girone I con club di blasone come Nocerina e Messina.

Trentadue paesi, 3.800 venues e 8.000 macchinette self service: questi i numeri di Costa Coffee. Il margine operativo lordo (ebitda) passa dai 231 milioni di pounds a 238 milioni.

"Quello delle bevande calde era uno dei pochi segmenti rimasti del settore bibite nel quale Coca Cola non aveva un marchio globale - ha detto il Ceo di Coca Cola James Quincey annunciando l'acquisto - Costa ci da l'accesso a questo mercato attraverso una piattaforma forte".

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