Crollo Ponte Morandi, Benetton: "Noi in silenzio per rispetto"

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"Se nel caso di Autostrade sono stati commessi degli errori, quando si sarà accertato compiutamente l'accaduto verranno prese le decisioni che sarà giusto prendere": lo ha assicurato Gilberto Benetton, uno dei fondatori del gruppo, nella sua prima intervista dal crollo del ponte Morandi, concessa al Corriere della Sera. "Siamo certi della totale volontà di collaborazione con le Istituzioni e le autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l'Italia, il che significa assoluta trasparenza e completa assunzione delle responsabilità che venissero accertate".

Davanti a chi gli fa notare che sono visti come imprenditori comunque aiutati dalla politica che "prima vi ha venduto Autostrade e poi vi ha avvantaggiato con concessioni particolarmente favorevoli" Benetton ribatte: "Siamo imprenditori e Edizione è una holding che conta oltre 100 mila addetti diretti e la maggior parte di essi lavorano in settori ad alta competitività internazionale come Autogrill, Cellnex o la stessa Benetton da cui tutto è partito".

Il giornalista rimprovera subito a Benetton il silenzio con cui la sua famiglia ha seguito il dramma: "Sa - la risposta dell'imprenditore - dalle nostre parti il silenzio è considerato segno di rispetto". Edizione ha parlato meno di 48 ore dopo la tragedia, a voce bassa è vero, perché la discrezione fa parte della nostra cultura.

Circa la possibilità della nazionalizzazione delle autostrade e del ritiro delle concessioni, Benetton è stato molto diplomatico: "oggi questo è diventato un tema politico e quindi al difuori di ciò di cui mi occupo, come gruppo siamo sempre stati attenti e collaborativi con le Istituzioni e le autorità, e continueremo ad esserlo nel rispetto delle proprie posizioni, dei propri doveri e dei propri diritti". Con altrettanta fermezza abbiamo dichiarato che verrà fatto tutto ciò che è in nostro potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto. Infine, una riflessione che suona come un manifesto programmatico: "Il disastro di Genova deve essere per noi azionisti un monito perenne, anche se terribile e per sempre angoscio nei nostri cuori, a non abbassare mai la guardia e continuare a spingere il management a fare sempre di più e di meglio nell'interesse di tutti".

La ex Iena Giarrusso controllerà i concorsi universitari
Giarrusso prima di far parte de Le Iene ha insegnato all'università di Catania ed è laureato in Scienze della Comunicazione. Dopo la delusione elettorale Giarrusso era entrato nello staff di Roberta Lombardi , capogruppo del M5S in Regione Lazio.

La famiglia che dà il nome al noto marchio d'abbigliamento è stata criticata anche perché, poche ore dopo il disastro, si è riunita per una festa a Cortina. Guardi anche i bilanci delle controllate, ricordo solo un caso in cui nel marzo 2006 il consiglio di Atlantia approvò la proposta del management affinché la società facesse un finanziamento pubblico a tutti, sottolineo tutti, i partiti dell'arco costituzionale, finanziamenti regolarmente iscritti nel bilancio secondo la legge. È la prima volta che parla dal giorno del crollo del Ponte Morandi a Genova. "Dall'anno successivo, con un nuovo management e una nuova governance, il fatto non si è mai più ripetuto", spiega Benetton nell'intervista al quotidiano milanese. "In verità - ha risposto Benetton - siamo più gente del fare, sempre disponibili al dialogo ma per un confronto serve un clima costruttivo".

Si dice dispiaciuto perché Salvini li avrebbe definiti "senza cuore". "Dispiace, molto, ma io credo che Salvini conosca gli imprenditori e sappia quello che c'è nei loro cuori".

Intanto, però, il gruppo se la prende con la stampa. Poi l'imprenditore ha replicato alle accuse di Salvini: "Per lui siamo 'senza cuore'?".

Al momento la convenzione 2013-2038 prevede investimenti per 10,34 miliardi oltre a 7,5 miliardi di manutenzione ordinaria, in cambio di un costo medio ponderato del capitale (Wacc), pari alla remunerazione "congrua" del capitale, del 10,21% ante imposte (ossia del 7,09% visto che Autostrade per l'Italia sconta un tax rate del 30,6%). "Abertis è il frutto della volontà di costruire un campione italiano capace di competere nel mondo, nelle autostrade, negli aeroporti e in altre infrastrutture".

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