Di Maio: "Aperture domenicali, a turno resterà aperto il 25% dei negozi"

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Domenica shopping vietato per legge: fa discutere la proposta del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio che parlando in diretta Facebook, a margine della Fiera del Levante, a Bari, ha annunciato che entro l'anno il governo ha intenzione di approvare una legge che impone uno stop nei weekend e nei festivi a centri commerciali ed esercizi commerciali, "con delle turnazioni".

"Obbligare tutti alla chiusura domenicale, come vuole Di Maio, è assurdo: significa semplicemente far licenziare tanti ragazzi". Così come sanno che non ci sarà alcun ritorno negativo sui profitti. Sostenere che le famiglie si separino perché si lavora anche di domenica significa vivere su Marte. Contraria l'opposizione, che fa sentire la sua voce con Matteo Renzi (Pd) e Giovanni Toti (Forza Italia). "Di Maio cerca visibilità per inseguire Salvini, ma la conseguenza è che migliaia di ragazzi saranno licenziati". Ma ho visto anche questo comunicato di Eurospin, in una pagina a pagamento, in cui si schiera a favore della nostra proposta. Intento che trova però la critica non solo dei partiti di opposizione, ma anche della grande distribuzione organizzata.

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La proposta di legge più 'drastica' e restrittiva è quella della Lega firmata da Barbara Saltamartini, che prevede la reintroduzione della chiusura obbligatoria la domenica e nei festivi, con delle possibili deroghe limitate soltanto ai piccoli esercizi commerciali nelle città turistiche. "E Di Maio si conferma ministro della disoccupazione, non ministro del lavoro".

"Non c'è solo il reddito di cittadinanza. Stiamo approntando un pacchetto di semplificazioni per le imprese e stiamo mettendo in piedi una serie di misure che entreranno nella legge di bilancio con incentivi alle aziende, sopratutto - ha aggiunto - quelle più innovative, per acquisto di nuovi macchinari e favorire l'assunzione di giovani tecnici". "Nei colloqui con vari lavoratori", ha detto il porporato, "sono stato sollecitato dagli stessi operai, dagli stessi impiegati e impiegate di questo o quel supermercato a dare loro una mano perché potessero riprendersi un po' di tempo e un po' di presenza viva e autentica all'interno della dimensione familiare".

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