Epidemia di polmonite nel Bresciano, disposta l’autopsia due morti

Share

"Il ministero della Salute - si sottolinea in una nota - sta monitorando con attenzione fin dai primi casi registrati la situazione che si sta determinando in provincia di Brescia e Mantova dovuta all'intensificarsi di casi di polmonite di origine verosimilmente batterica e particolarmente aggressiva". Si tratta di un esame voluto per escludere, come è stato fatto, che il decesso fosse legato ai casi di polmonite.

"Delle 121 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso per polmonite - ha spiegato l'assessore - 109 sono residenti o domiciliati nel territorio di Ats Brescia, 12 in Ats Valpadana". Lo ha detto all'Ansa l'assessore al Welfare e alla Sanità di Regione Lombardia Giulio Gallera. L'indagine non esclude comunque la presenza del batterio, "pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti" ha aggiunto. E ancora di "evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo; ad evitare di lasciare esposte al sole le canne per irrigazione di orti e giardini; ad evitare l'impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia; a smontare, disincrostare e disinfettare i filtri dei rubinetti, i soffioni e i tubi flessibili delle docce".

Mancini riparte da Chiesa: "Italia, non penso alle critiche"
Per me ci sono giocatori bravi e che meritano di giocare, abbiamo questa difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione . Secondo me è il più forte attaccante , ma ha fatto solo un tiro in porta. "Ci vorrà un po' di tempo", ha concluso.

Sarebbero più di 150 i casi accertati in questo momento. Gli anziani e i bambini sono più suscettibili a contrarre la malattia, che è una delle più frequenti cause di morte negli anziani. Sono a rischio di polmonite anche fumatori e persone con il sistema immunitario indebolito.

Nessuna ipotesi sulle cause dell'epidemia: "È evidente che sia originata da un agente batterico, con tutta probabilità veicolato dall'acqua, ma la fonte deve ancora essere individuata: l'Ats sta facendo tutte le verifiche necessarie e credo che in tempi brevi avremo delle certezze e sapremo cosa abbia causato tutte queste infezioni". Ogni anno vengono riportati circa 1400-1500 casi di legionella: non è rara o sporadica, ma è presente costantemente sul territorio. "In particolare i tecnici dell'Igiene stanno realizzando campionamenti delle acque potabili mentre il Laboratorio ha in corso analisi specifiche i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni". Un'operazione che dovrebbe essere sempre ripetuta dopo periodi di assenza da casa, ad esempio dopo le ferie. No, il caviale non c'entra, quei 40 mila utenti erano tutti per il vademecum diffuso dall'amministrazione sulle norme di comportamento da tenere per prevenire la legionella e il contagio da polmonite che nella zona ha portato in ospedale (ultimo dato di domenica diffuso dalla Regione Lombardia) 138 persone.

Share