Febbre del Nilo, si aggrava l'epidemia anche in Italia

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E solo nell'1% dei casi - soprattutto tra le persone più deboli - si sviluppa la forma neuroinvasiva che può portare alla morte. Il virus della Febbre del Nilo è "endemico da 10 anni in Italia, probabilmente è stato portato dagli uccelli migratori e trasmesso dalle zanzare - afferma l'epidemiologo Gianni Rezza, dell'Istituto superiore di Sanità (Iss)". A seguire (ma parecchio distaccate) la Serbia e la Grecia, rispettivamente con 213 e 147 malati. Tuttavia le condizioni di salute della paziente hanno spinto i medici a effettuare un test di secondo livello, che ha accertato la presenza dell'agente infettivo veicolato dalle zanzare. Da sottolineare poi che l'infezione umana è in oltre l'80 per cento dei casi asintomatica.

In Italia quest'anno si sta registrando un notevole incremento di casi di West Nile rispetto all'anno precedente. Il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Amedeo di Savoia di Torino assicura l'identificazione tempestiva di tutti i casi. Le due donne di 80 anni soffrivano di altre patologie gravi. Un bollettino che deve contare il sesto decesso nel Ferrarese, anche in questo caso una persona anziana che si trovava ricoverata da metà agosto all'ospedale di Cona nel reparto Malattie infettive. Si tratta della nona vittima nella regione veneta dall'inizio dell'anno. Quest'anno si è registrata la più alta partecipazione, in quanto la popolazione che risiede nei 200 Comuni aderenti ai progetti di lotta alle zanzare rappresenta il 53% della popolazione residente in comuni al di sotto dei 600 m di altitudine, ossia quella maggiormente esposta a una possibile infezione da West Nile virus. "La novità è l'estensione verso Ovest - prosegue Rezza - cioè verso la Lombardia, parte del Piemonte e Liguria, anche se la zona più colpita rimane comunque la Pianura Padana orientale". Subito dopo il Ravennate, dove sono morte tre persone.

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I costumi saranno circa 1500, tra realizzazioni originali e di repertorio. Sullo sfondo è una Napoli periferica che spazia dagli anni '50 ai '60.

Per evitare di essere contagiati dal virus della Febbre del Nilo occidentale è bene seguire alcune precauzioni che possano proteggere dalle punture di zanzara.

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