Francesco: "Il Grande Accusatore attacca i vescovi"

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E ancora, "tenete fisso il vostro sguardo solo sul Signore Gesù e, abituandovi alla sua luce, sappiate cercarla incessantemente anche dove essa si rifrange, sia pure attraverso umili bagliori", nelle famiglie, nella certezza dell'amore e del persone, nella "silenziosa dedizione" di tanti consacrati e ministri di Dio, che "perseverano incuranti del fatto che il bene spesso non fa rumore, non è tema dei blog né arriva sulle prime pagine" e "non si spaventano davanti alle ferite della carne di Cristo, sempre inferte dal peccato e non di rado dai figli della Chiesa".

Sul tema pedofilia, il cardinale Sean Patrick O'Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Pontificia Commissione per la protezione dell'infanzia, "ha aggiornato i presenti sul lavoro dell'organismo e i cardinali hanno espresso piena solidarietà a Papa Francesco per quanto accaduto nelle ultime settimane".

Come, ad esempio, il cardinale di Santiago del Cile, Francisco Javier Errazuriz, e il successore, il cardinale Ricardo Ezzati, oggetto di ripetute contestazioni da parte dei fedeli durante la celebrazione della Messa in cattedrale. Secondo quanto reso noto, al momento non è stato deciso alcun cambiamento nella composizione del C9, tanto che per la prossima riunione, in programma nei giorni 10, 11 e 12 dicembre, sono stati convocati tutti e nove gli attuali membri.

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Un banale infortunio in casa, la frattura di braccio e femore, i ritardi diagnostici nell'evidenziare le lesioni riportate anche allo stomaco, l'impossibilità di trovare una Tac in cui poter entrare fisicamente a causa della stazza.

Il Consiglio del Cardinali - il cosiddetto C9 - è un gruppo di porporati cui lo stesso Papa ha affidato il difficile compito di aiutarlo nella riforma della Curia Romana e nel Governo della Chiesa universale. I fioristi guidati dal presidente Gioacchino Vitale, hanno messo a disposizione strutture e maestranze.

Abusi, Papa Francesco convoca i capi dei vescovi di tutto il mondo in Santa Sede nel febbraio 2019.

Nella meditazione di martedì a Santa Marta, papa Francesco ha parlato della "forza del vescovo", introducendo così l'argomento: "In questi tempi sembra che il Grande Accusatore si sia sciolto e ce l'abbia con i vescovi", cercando "di svelare i peccati, che si vedano, per scandalizzare il popolo". "Non possiamo rispondere alle sfide che abbiamo nei loro confronti senza aggiornare i nostri processi di selezione, accompagnamento, valutazione". Dopo la lettera al Popolo di Dio dello scorso 20 agosto e dopo gli scandali innumerevoli dall'Irlanda al Cile fino al più recente in Pennsylvania, la decisione di Francesco è importantissima e per alcuni rappresenterebbe la "risposta" al dossier di Monsignor Viganò che accusa Bergoglio (e in tono minore anche Benedetto XVI e Giovanni Paolo II) di aver mosso "poco" nella lotta agli abusi all'interno del clero vaticano anche ad alte sfere.

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