Il DEF non piace ai mercati: Borsa a picco, vola lo Spread

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Non sono da meno le vendite sulle aziende che hanno una partecipazione pubblica.

Ma il conto dei timori di maggiori spese e debito lo pagano anche le aziende di Stato, con Poste tra le più bersagliate (-4,28% che la riavvicina ai valori della quotazione).

Milano - Apertura in netto calo per Piazza Affari, dopo che il governo ha approvato la manovra finanziaria che prevede un rapporto tra deficit e pil a quota 2,4%. Scelta che ha spinto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, a dichiarare di "non avere alcun interesse ad aprire una crisi con l'Italia ma non abbiamo neanche interesse a che l'Italia non riduca il suo debito, che resta esplosivo".

Il dado è tratto e il tonfo si è fatto sentire. "È un membro del governo, un governo che in maniera compatta piano, piano con intelligenza e responsabilità - ha aggiunto - sta mantenendo uno per uno gli impegni presi".

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Il rischio è che ogni tanto quelli che arrivano in Europa invece di mantenere il loro status perdono qualche cosa. Tutte queste partite bruciano parecchio a livello mentale e avere la gara successiva dopo 3 giorni non è facile.

La nota di aggiornamento al Def è "un passo verso la civiltà" secondo il vicepremier Matteo Salvini secondo il quale "i mercati se ne faranno una ragione".

Ma intanto vediamo i numeri delle misure previste dalla manovra: 12,5 mld per l'Iva e altri 10miliardi per il reddito di cittadinanza.

In totale la manovra dovrebbe valere 33,5 miliardi, di cui 27,2 in deficit. Sui Btp a 10 anni i tassi retributivi si attestano al 3,26 per cento, 35 punti base in più rispetto alla chiusura di ieri, e lo spread, il differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi, si allarga a 280 punti base.Il rialzo più forte, 45 punti base è sui Btp a 5 anni, con tassi al 2,40 per cento e un differenziale che schizza a 248 punti base.

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