Immigrazione, l'Onu attacca l'Italia. Salvini: "Non accettiamo lezioni da nessuno"

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Un messaggio che sembra indirizzato al governo italiano di Giuseppe Conte e Matteo Salvini e agli altri governanti europei - dall'austriaco Kurz, appunto, all'ungherese Orbàn - che fanno della lotta all'immigrazione la propria priorità.

Una stilettata diretta della Bachelet è riservata anche al governo italiano, reo di "aver negato l'ingresso di navi di soccorso delle Ong", un atteggiamento questo che ha "conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili". Uno scontro questo che potrebbe proseguire, viste le richieste da parte della Bachelet di "garantire l'accesso all'asilo e alla protezione dei diritti umani nell'Unione europea".

C'è grande preoccupazione alle Nazioni Unite per l'aumento in Italia dei casi di razzismo e violenza nei confronti di migranti, africani e rom, tanto che sarà inviato nel nostro paese un team di controllo.

Poi il ministro rincara la dose arrivando alla fondazione Don Gino Rigoldi a Milano: L'Onu "è un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte".

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Nell'intervista la tedesca ha raccontato che il suo midollo spinale è reciso a livello della settima vertebra. Cosa posso fare? Ho sempre detto che prima accetto la nuova situazione e prima posso affrontarla.

"Lo scioccante recente scoppio in Germania della violenza contro i migranti, che sembra essere stato alimentato da discorsi di odio xenofobico, è preoccupante", ha sottolineato ancora Bachelet, che ha accolto con favore "il recente riconoscimento della Commissione europea" del fatto che la Libia non sia un "luogo sicuro per il ritorno" dei migranti.

L'Alto commissario ha poi spiegato che "è nell'interesse di ogni Stato adottare politiche migratorie fondate sulla realtà, non sul panico". Dal primo settembre è subentrata a Zeid Ra'ad Al Hussein come Alto commissario Onu per i diritti umani. Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: "le forze dell'ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo", ha detto il ministro e vicepremier. "Prima di fare verifiche sull'Italia - ha esortato provocatoriamente - l'Onu indaghi sui propri Stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna".

Non solo Italia e Austria nel mirino di Michelle Bachelet, che nel suo discorso ha anche definito "irragionevoli" le separazioni dei bambini dalle rispettive famiglie di migranti messa in atto dall'amministrazione Trump ai confini con il Messico.

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