Indonesia, sisma e tsunami: quasi 400 morti

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Sono almeno 384 i morti provocati dal terremoto magnitudo 7.5 seguito da uno tsunami che ha colpito ieri l'isola di Sulawesi in Indonesia: lo ha reso noto l'Agenzia per la gestione dei disastri naturali. Un testimone locale ha inoltre riferito al sito di informazione Kompas di aver visto numerosi corpi sparsi su una spiaggia di Palu.

A essere colpite, la capitale dell'isola, Palu, la città di Donggala e altri villaggi costieri. Distrutto il centro commerciale della città, mentre le comunicazioni sono quasi nulle in quanto l'elettricità è stata tagliata ostacolando gli sforzi di ricerca e di salvataggio.

Sutopo Purwo Nugroho, portavoce della National Disaster Mitigation Agency, ha dichiarato in un'intervista televisiva che il consiglio per tutte le persone è quello "di rimanere nell'area sicura" e di stare il più possibile "lontano dagli edifici danneggiati".

La zona dell'epicentro non è densamente abitata, ma lungo la costa esistono numerosi insediamenti urbani di piccole dimensioni che hanno riportato diversi danni. Nel dicembre 2004, un massiccio terremoto di magnitudo 9.1 di Sumatra, nell'Indonesia occidentale, ha provocato uno tsunami che ha provocato la morte di 230.000 persone in una dozzina di paesi.

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Sul proprio profilo Twitter , la Guardia Civile spagnola ha pubblicato la foto del giovane desaparecido , chiedendo informazioni a chiunque abbia visto Francesco .

In un video girato con il cellulare si vede una potente onda che colpisce Palu, con persone che urlano e scappano. In un primo momento è scattata l'allerta tsunami, poi le autorità l'hanno fatta rientrare. Lo tsunami ha distrutto decine di case costringendo le persone a trovare riparo in strada o sui tetti delle proprie abitazioni.

Anche l'aeroporto di Palu, danneggiato dal sisma, verrà riaperto solo domani in serata.

L'Indonesia è soggetta a terremoti a causa della sua posizione sull'anello di fuoco.

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