Indonesia, tsunami travolge la città di Palu

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Come si temeva, si aggrava di ora in ora il terribile bilancio delle vittime dello spaventoso terremoto di magnitudo 7.4 e del conseguente tsunami che hanno colpito nelle scorse ore l'Indonesia.

La maggior parte delle vittime è stata segnalata a Palu, una città di circa 350mila abitanti sulla costa occidentale di Sulawesi, ha spiegato Sutopo Purwo Nugroho, il portavoce dell'Agenzia di gestione delle calamità, che ha chiesto "personale, volontari e attrezzatura specializzata" per affrontare l'emergenza. Il sisma ha avuto magnitudo 7.5 e la scossa ha nuovamente sconvolto l'Indonesia. Le comunicazioni sono interreotte e ci sono ampie zone del Paese in cui ancora si sentono microscosse. Potrebbero essere "decine o forse centinaia" di persone. Si calcola che sotto le macerie di una palazzina di Palu crollata possano essere rimaste intrappolate tra le 100 e le 200 persone. Il momento dell'avvicinamento della massa d'acqua e dell'impatto è stato ripreso da un residente con un telefonino, mentre con altre persone era al riparo all'ultimo piano del centro commerciale Palu Grand Mall, sul litorale. La cifra si riferisce solo alla città di Palu, la più colpita.

I soccorritori, rallentati da infrastrutture semi-distrutte, non hanno ancora potuto raggiungere ampie aree di una fascia costiera dove vivono 600 mila persone. Con l'aeroporto danneggiato dal sisma, gli aerei da trasporto Hercules e gli elicotteri hanno un'operatività limitata. "Preghiamo insieme per i nostri fratelli dell'isola di Sulawesi", ha detto il Papa all'Angelus.

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L'Indonesia si trova sulla "cintura di fuoco", zona dove terremoti ed eruzioni sono particolarmente frequenti.

La devastazione provocata dal maremoto del 2004 al largo di Sumatra, che causò oltre 180mila morti nella sola Indonesia, è rimasta impressa nella memoria nazionale.

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