Inge Feltrinelli: aperta la camera ardente a Palazzo Marino - Primopiano

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Inge Feltrinelli è morta a 87 anni: figli e carriera. Il 24 novembre avrebbe compiuto 88 anni.

Nella Grande Mela Inge Feltrinelli riuscì presto ad inserirsi negli ambienti delle case editrici e dei giornali, della letteratura e del cinema, sempre con in mano la sua macchina fotografica. Parti della sua vita che Inge ha reso note solo di recente.

Il gruppo Feltrinelli ha deciso di commemorare la scomparsa della regina dell'editoria con il 'Valzer brillante' de 'Il Gattopardo': un momento aperto a tutti di danza e celebrazione alle 19, in tutte le librerie del territorio, mentre l'Associazione italiana editori (Aie) la ricorderà il 10 ottobre in occasione dell'inaugurazione del padiglione italiano alla Buchmesse di Francoforte, che "era un po' la seconda casa di Inge", come ha sottolineato il presidente Ricardo Franco Levi. Dal 1969, quando il marito entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa Editrice.

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Semplice: perché in quel momento, quando per Chiara è finito il concorso a un passo dal traguardo, speravamo che vincesse. La nuova Miss Italia è alta 172 centimetri mentre pesa all'incirca 50 chilogrammi.

Fotografa, fotoreporter, grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività, Inge era nata nel 1930, figlia di ebrei tedeschi, nel paese tedesco di Göttingen: è stata la madre a salvarle la vita durante le persecuzioni naziste, spingendo il marito a scappare in America e mettendo la figlia sotto la protezione un ufficiale della cavalleria tedesca che le fece da patrigno. Tra i suoi lavori più importanti ci sono le fotografie scattate a Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy e Winston Churchill. Tra le sue foto più celebri ci sono quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e di Pablo Picasso e Chagall.

Conobbe Giangiacomo Feltrinelli nel 1958 e lo sposò due anni più tardi, seguendolo a Milano. Poi il trasferimento a Milano, per prendere le redini della casa editrice alla sua morte. Che la ricorda come "fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell'intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l'entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero". "In tutte le forme e con tutta l'energia possibile".

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