Istat: i dati sulla disoccupazione

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Il calo è interamente legato alla componente femminile e si concentra tra le persone di 15-49 anni. Lo fa sapere l'Istat, che precisa: "Nell'ultimo mese si registra una flessione per i dipendenti permanenti (-44 mila), mentre crescono in misura contenuta i dipendenti a termine e gli indipendenti (entrambi +8 mila)".

Secondo i dati provvisori dell'Istat, il tasso di disoccupazione in Italia si è attestato a luglio al 10,4%, in ribasso dal 10,8% di giugno (dato rivisto dal precedente 10,9%). Malgrado il calo di giugno e luglio, nel trimestre maggio-luglio gli occupati sono aumentati di 151 mila unità (+0,7%). I dati rivelano che l'incremento di inattività riguarda maggiormente le donne (+73.000) che gli uomini (+16.000) e si distribuisce tra i 15-49enni. Il tasso di inattività sale così al 34,3%, +0,3 punti percentuali.

In flessione, invece la stima degli occupati che era già scesa a giugno.

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Qualcuno dice che serve per temprarli: per me è solo un modo per creare inutilmente ruggine nello spogliatoio. Dobbiamo essere bravi, cercare sempre la vittoria sia nel pulito che nello sporco.

Nel mese di luglio, dice l'Istat, aumentano gli inattivi con una crescita dello 0,7% rispetto a giugno (pari a 89mila unità in più).

In relazione ai 12 mesi, a luglio l'occupazione cresce dell'1,2%, pari a +277mila unità. L'espansione interessa uomini e donne e si concentra tra i lavoratori a termine (+336 mila); in ripresa anche gli indipendenti (+63 mila), mentre calano in misura rilevante i dipendenti permanenti (-122 mila). Gli analisti si aspettavano una disoccupazione invariata. Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+381 mila) e i 15-34enni (+42 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-146 mila).

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