Legionella, bere acqua del rubinetto è sicuro. Possibile focolaio a Brescia

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I numeri delle infezioni, che nella maggioranza dei casi risalgono alla prima settimana di settembre, sono stati confermati oggi dall'assessore Giulio Gallera durante la seduta del Consiglio regionale lombardo a Milano. Il paziente, dopo aver contratto il batterio, si trova in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo, attaccato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue.

Si è presentato al pronto soccorso di Gavardo (Brescia) ed è stato trasferito per garantire il corretto trattamento della malattia. Le sue condizioni, a detta dei medici, sono gravi ma stabili, è sottoposto a costante pulizia del sangue. La prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

Non esattamente. Anzi, si trattasse di casi di legionella staremmo più tranquilli perché non è un virus che fa scattare una epidemia, non è trasmettibile uomo-uomo e neanche bevendo l'acqua.

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Al suo posto è stato ufficializzato l'arrivo di Charles Leclerc , monegasco, 20 anni. Sarà la sua prima da pilota Ferrari titolare in Formula 1 .

La legionella si può trovare ovunque, predilige l'acqua calda o tiepida, da 25 gradi in su.

ESCLUSO SUBITO UN VIRUS - "Da subito - ha spiegato - Gallera - stante i quadri clinici e di laboratorio, è stato escluso che si trattasse di un virus. Non c'è problema nell'utilizzare l'acqua a casa -rimarca Gallera - così come non c'è nessun problema nel portare i figli a scuola visto che non si propaga per contatto". Al momento le vittime sono due, delle quali sono per una è stato accertato il decesso per legionella: si tratta di una donna di 69 anni residente a Calvisano. Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell'acqua potabile - ha aggiunto Gallera - sono stati convocati da subito i gestori degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile per verificare eventuali interconnessioni delle reti tra i comuni: tale evenienza è stata esclusa.

L'ondata di polmonite infatti ha attraversato i confini passando dalla pianura bresciana a Mantova e spingendosi sino a Cremona. Altre 6, lunedì, si sono rivolte al pronto soccorso, dove le loro condizioni sono in fase di valutazione. "Tra loro ci sono un agricoltore, un operaio, un geometra e così via. Ed è proprio con la vicinanza territoriale che mi spiego il fenomeno". Ad Asola si stanno registrando quelle che il sindaco definisce "due anomalie: la presenza non solo di anziani (il più giovane ha 43 anni, ndr), che stanno rispondendo molto bene alle terapie, e la percentuale schiacciante degli uomini rispetto alle donne".

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