Legittima difesa, scontro tra i magistrati e Salvini

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È completamente errato, al di là di ogni valutazione di merito che non spetta all'ANM, sostenere che i magistrati non possono svolgere indagini nei confronti di chi è stato eletto.

Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini, arrivata come di consueto con un messaggio pubblicato sulla propria pagina Twitter.

Quello sulla legittima difesa (COSA PREVEDE LA LEGGE) è un disegno di legge di cui "non avevamo bisogno e che può essere molto rischioso".

Ieri il presidente del sindacato dei magistrati (Anm), Francesco Minisci, aveva attaccato le proposte di legge della Lega sulla legittima difesa perché inutili e rischiose. Invasione di campo? Tutto normale?

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Non mi fanno paura i momenti di solitudine nella Casa , quelli in cui ti ritrovi a riflettere. Ti fa meditare per trovare soluzioni.

Uno degli 8 disegni di legge presentati sulla materia "se approvato, rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all'omicidio. Gli italiani si aspettano tanto da noi e noi non li deluderemo perché saremo anche pronti a fare scelte coraggiose".

Come suo solito, Salvini si guarda bene dall'entrare nel merito dei contenuti e di rispondere punto per punto, dando invece spazio all'arroganza e al menefreghismo, ottimamente espressi dalla chiusa "io tiro dritto, la difesa è sempre legittima".

Secondo i pentastellati il dossier che era stato presentato poteva portare a delle Olimpiadi differenti, senza quelle speculazioni: "Torino è l'unica città che poteva rispettare quei paletti di sostenibilità e riuso che anche il Cio ha individuato come la strada futura per l'organizzazione delle Olimpiadi, non possiamo che constatare con amarezza come il Coni non abbia nessuna intenzione di adeguarsi al nuovo corso, così come dobbiamo esprimere i nostri dubbi anche sull'opzione Milano-Cortina, che avrebbe le stesse criticità dell'opzione "tridente", con l'aggiunta degli oneri che graveranno solo sugli enti locali, vista l'indisponibilità governativa a compartecipare alla spesa".

Nel 2016, l'ultimo anno per il quale vi sono statistiche a disposizione, oltre 38.000 persone sono morte e 116.000 hanno riportato ferite non letali a seguito dell'uso delle armi da fuoco.

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