Lewis Hamilton: "Ora battere la Ferrari sarà dura"

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Primo concetto, sul cambiamento che lo aspetta: "Penso che sappiate già cos'è successo, è già stato detto varie volte, non è stata una decisione che ho preso io. La Ferrari è avanti a noi, speriamo di superarla ma sarà difficile". Sono tornato perché ho voluto.

Ancora sette Gp al volante Alfa Romeo-Sauber poi diventerà compagno di Vettel: "Sarà una grande opportunità per me, perché potrò imparare da un grande pilota - confida - Sono felicissimo di andare in Ferrari, un team italiano, il mio sogno fin da bambino. Ho i miei motivi e sono sufficienti per me, non ho bisogno di sentire quello che pensano gli altri, non mi interessa, sono contento dei miei motivi". Nessuno sa cosa accadrà il prossimo anno, vedremo cosa riusciremo a fare, dovremo puntare alle migliori posizioni possibili e poi vedremo il risultato. A comunicarlo è la stessa casa di Maranello, che ha tenuto a ringraziare il finlandese per aver "dato un contributo fondamentale, sia in qualità di pilota sia per le sue doti umane. Passione, non ne ho più.", aggiunge ironico, "lo faccio per farmi fare le domande da voi". "Inoltre l'atteggiamento che abbiamo avuto fino a qui ha funzionato piuttosto bene". Gareggiare è quel che mi piace di più, anche il lavoro con i media è importante, il motivo per il quale continuo è gareggiare anche se non è la parte rilevante come un tempo del week end.

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Il terzo concetto, netto, espresso da Raikkonen è legato a futuro oltre la Formula 1 nei panni di pilota. Di contro, però, a preoccupare leggermente la scuderia del Cavallino c'è l'errore di Sebastian Vettel che ha toccato il muro con entrambe le ruote di destra finendo per danneggiare la sua SF71H e chiudendo in anticipo la sessione. Sui giochi di squadra, la possibilità di aiutare Seb, Kimi dice: "Io posso guidare solo una macchina ovviamente, si parla sempre tanto di varie cose, se posso aiutare o non posso aiutare. Abbiamo le nostre regole interne da rispettare, e sono molto semplici".

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