Mancini riparte da Chiesa: "Italia, non penso alle critiche"

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Dopo la prestazione in chiaroscuro al Dall'Ara di Bologna nel battesimo di Nations League contro la Polonia, gli azzurri domani scenderanno in campo per sfidare i portoghesi. Fernando Santos teme la voglia di rivalsa dell'Italia alla vigilia della sfida di Lisbona che vedra' il Portogallo fare il suo debutto in Nations League. "Ci sono giocatori tecnici, non cambia di molto, chiaramente con Bruma può essere più pericoloso in contropiede, ma non cambia molto la filosofia della squadra".

Vogliamo fare un ottimo girone e arrivare primi in classifica per accedere agli Europei. "Non possiamo arrivare terzi, anche per il problema del sorteggio, l'obiettivo è cercare di vincere".

Sui cambi e su cosa si aspetta dai giovani - "Quando un ragazzo gioca per la prima volta può avere un po' di paura, domani sarà pieno di tifosi, è anche abbastanza normale". Contro la Polonia era la prima ufficiale ma ce ne saranno altre di partite. Troveremo la formula giusta, bisogna avere un po' di pazienza, ma in Italia non esiste.

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Sulle critiche - "Ognuno la vede come vuole, tutti hanno la propria visione". E' per questo che il c.t. azzurro starebbe pensando di dare maggiore ritmo cambiando qualche interprete e inserendo Benassi o Barella insieme all'italo-brasiliano e Gagliardini. Non è una mia grande preoccupazione.

"Non so chi giocherà domani, la notte porta consiglio". C'è un viaggio di mezzo, non siamo al massimo della condizione. "Speriamo di trovarla in fretta". È migliorato con l'andare dei minuti.

All'inizio del raduno, il ct aveva lamentato lo scarso impiego dei giovani in Serie A. Adesso precisa: "Non mi sono lamentato, ho risposto a una domanda precisa e ho detto che avevo visto molte partite e pochi italiani". Sono abbastanza positivo e onesto nel pensarlo, avessimo fatto tutto male sarei stato il primo a dirlo. "Assenza Cristiano Ronaldo? Gli stimoli ci sono comunque, affrontiamo una grande Nazionale". Che noi dobbiamo cercare di essere più propositivi è anche possibile, ma stiamo cercando di farlo. Secondo me è il più forte attaccante, ma ha fatto solo un tiro in porta. "Ci vorrà un po' di tempo", ha concluso. Per me ci sono giocatori bravi e che meritano di giocare, abbiamo questa difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione.

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