Manovra: riforma della Fornero, tre aliquote fiscali, riduzione del debito

Share

"Non è che quando si discute di manovra economica si parla della spesa e non si parla di coperture ha aggiunto il premier -E' chiaro che in tutti questi incontri che stiamo facendo stiamo affinando, ormai stiamo entrando nei dettagli, non stiamo più parlando dei massimi sistemi, è chiaro perché come avrete saputo sono diversi incontri che stiamo dedicando alla manovra sin dall'inizio abbiamo ragionato sulle coperture". Chiaramente vorremo 100, se non lo raggiungeremo saremo comunque a una percentuale molto alta: "in ogni caso 100 lo raggiungeremo nel corso di questa legislatura". Dalle proposte ufficiali, messe finora nero su bianco, era emersa prima una dual tax al 15% e al 20%, prevista dal contratto di governo per persone, famiglie, partite Iva e imprese, poi una seconda versione inserita in un ddl depositato alla Camera e destinata ad autonomi e professionisti. A questo scopo, secondo la presidente della Commissione lavoro del Senato, Nunzia Catalfo, sono già disponibili nel bilancio 750 milioni, che andrebbero quindi raddoppiati o poco più. Sul tavolo i temi ampiamente discussi nelle ultime settimane: smantellamento della Legge Fornero, flat tax e pace fiscale per la Lega, reddito di cittadinanza e lotta alla povertà per il M5s. Di sicuro ci sarà una categoria scontenta per definizione: "sono i giovani e le generazioni future che dovranno pagarne i costi". Nei primi mesi del 2019 si dovrebbe cominciare con l'aumento delle pensioni minime, da circa 500 euro a 780 (la cifra del reddito di cittadinanza).

"Lo si fa con una drastica lotta alla burocrazia, che tra l'altro riduce la propensione a investire in Italia". A Palazzo Chigi sperano di ottenere il via libera per scrivere una manovra che valga quasi 35 miliardi.

Dietrofront "milleproroghe": resta l'obbligo di certificazione vaccinale per l'accesso a scuola
Ieri le critiche erano state mosse anche durante l'audizione degli esperti in commissione Affari costituzionali. Caos vaccini: arriva il colpo di scena.

Vertice in Lega sull'economia a cui ha partecipato anche il ministro dell'interno, Matteo Salvini. E alla fine, fonti vicine al premier si sono dette soddisfatte: dai 3 miliardi iniziali che Tria aveva previsto per il reddito di cittadinanza si passa ai 9-10 sui quali si conclude il vertice. Il costo potrebbe essere contenuto grazie al limite minimo di età pari a 64 anni, per evitare si far sballare i conti dell'Inps. "Secondo alcuni organismi varia dai 6 agli 8 miliardi". "Sono gli uffici tecnici dell'Inps che fanno le valutazioni e screditare chi le fa è un esercizio pericoloso", replicò l'economista che guida l'istituto di previdenza italiano.

Share