Montichiari (Brescia): 71 casi di polmonite, è allarme

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Ats di Brescia sta effettuando le analisi degli acquedotti perché si ipotizza che l'epidemia sia dovuta ad un batterio presente proprio nell'acqua. "Il personale di vigilanza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e del Laboratorio di Sanità Pubblica di ATS Brescia - ha spiegato Gallera - è impegnato nella verifica della rete idrica dei comuni interessati". Centoventuno pazienti tutti concentrati nella Bassa Bresciana e in alcuni paesi al confine con l'alto Mantovano, sparsi tra i comuni di Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Acquafredda, Desenzano e Gavardo. "Abbiamo stilato una serie di raccomandazioni per i cittadini" ha detto il direttore generale di Ats Carmelo Scarcella. Questo l'allarme dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: "Negli ultimi giorni, presso alcuni Comuni della bassa bresciana orientale, si è registrato un numero di casi di polmonite superiore a quello atteso nello stesso periodo. A fronte di questo incremento, abbiamo tempestivamente attivato, tramite l'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, un'indagine epidemiologica e ambientale per individuare possibili collegamenti tra i casi". "Dei 121 accessi al Pronto soccorso per polmonite 109 sono residenti o domiciliati nel territorio di Ats Brescia, 12 sono residenti o domiciliati in Ats Valpadana". Due i decessi sospetti, mentre 107 persone sono state costrette al ricovero medico. Anche l'Istituto Superiore di Sanità è coinvolto nel percorso di valutazione della situazione. Sono in corso approfondimenti sulla rete di distribuzione dell'acqua potabile, con corrispondenti campionamenti. Le Aziende sociosanitarie territoriali stanno fornendo tempestivi aggiornamenti sul numero di casi e sugli esiti degli accertamenti. "Attraverso i vari dati raccolti si sta mappando la diffusione territoriale di questo fenomeno".

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Devo essere sincero, chiedere di rallentare ad un pilota è veramente qualcosa di brutto e difficile da fare. Sia chiaro, sono a favore di quest'ultimo pur sapendo che va contro la terza auto .

L'Ats bresciana sottolinea che non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell'attività nelle comunità (scuole, luoghi di lavoro, ecc.) e invita la popolazione, a scopo precauzionale, ad attivare misure preventive come buone norme di comportamento.

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