Niccolò Bettarini intercettato: "I miei aggressori picchiati in carcere da ultrà dell’Inter"

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Come si ricorderà, il ragazzo venne aggredito lo scorso 1 luglio a coltellate davanti all'Old Fashion a Milano. L'informativa, agli atti dell'inchiesta della Squadra mobile e coordinata dal pm Elio Ramondini, riassume un'intercettazione del 7 luglio scorso nella quale Bettarini parla al telefono con un amico e gli racconta appunto che ha "ricevuto la visita dei capi della curva dell'Inter" che gli hanno detto che avrebbero fatto pestare i suoi aggressori in carcere. Il gip ha disposto il rito immediato a carico dei quattro fermati per tentato omicidio e gli imputati in questi giorni chiederanno tutti di essere giudicati con rito abbreviato. E non è tutto: "Ora - aggiunge, stando alla sintesi della conversazione riportata agli atti - c'è uno dell'Inter che vuole parlare con me e sapere chi è stato ad aggredirmi". E Niccolò chiede all'amico "di aspettare qualche giorno poi gli farà sapere quando possono incontrarsi". Chiacchierando sempre al telefono con un altro amico, poi, Bettarini ricostruiva anche come era scoppiata la lite che ha portato alla sua aggressione, "confermando - scrivono gli investigatori - ancora una volta quanto emerso nel corso delle indagini". "Sì infatti, quello lo immaginavo", risponde l'amico. L'avvocato Perlino ha già chiesto al gup Guido Salvini l'acquisizione delle cartelle cliniche per valutare l'entità delle lesioni rispetto all'accusa formulata e la testimonianza in aula di Niccolò Bettarini (parte civile nel processo) sulla ricostruzione di quanto accaduto. "Tu come al solito reagisci di merda", gli fa notare l'amico.

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"Mi si avvicina 'sto 'albanollo' e."

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A complicare la vicenda legata alla rottura c'è però un aspetto da non sottovalutare: l'ex bonas di Avanti un altro è in dolce attesa.

Ma gli ultras della Curva Nord di San Siro, per bocca del loro legale Mirko Perlino, smentiscono persino di conoscere il figlio di Bettarini e Ventura, e a maggior ragione di aver ordinato una spedizione punitiva contro i suoi aggressori. Il legale ha anche riferito che il suo assistito, tra i quattro in carcere, non gli ha riferito di nessun pestaggio subito, così come non risulta che gli altri tre siano stati picchiati.

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