Nuovo naufragio di migranti: oltre 100 i morti

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Oltre 100 migranti sono morti in un naufragio al largo delle coste libiche tra l'1 e il 2 settembre. Secondo il racconto dei superstiti, il dramma si sarebbe consumato all'inizio di settembre scorso quando dal barcone sarebbe partito un Sos per contattare la Guardia costiera italiana, ma quando i "soccorritori europei sono giunti la barca era già affondata" hanno rivelato i superstiti.

Secondo le informazioni raccolte da Medici senza frontiere, due gommoni erano partiti la mattina dalla Libia con a bordo oltre 160 persone ciascuno: si tratta di sudanesi, maliani, nigeriani, camerunensi, ghaniana, libici, algerini ed egiziani. Ma il gommone ha cominciato ad affondare.

Quando "i soccorritori europei sono arrivati", ha detto ancora il superstite, erano "in aereo" e hanno "lanciato zattere di salvataggio quando eravamo già in acqua e la barca già affondata e capovolta". A quel punto sono arrivate sul luogo del disastro anche le imbarcazioni della Guardia Costiera libica, le quali non hanno potuto far altro che accogliere a bordo coloro che erano scampati all'affondamento e constatare l'annegamento di almeno un centinaio di persone.

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Ennesimo naufragio al largo della Libia, oltre 100 morti tra cui 20 bimbi e una cinquantina di sopravvissuti.

"Il nostro team medico ha lavorato duramente per diverse ore per assistere i sopravvissuti nelle condizioni più gravi" dice Jai Defransciscis, infermiera di Medici senza Frontiere che lavora a Misurata, nel nord-ovest della Libia. Sulla nostra barca, solo 55 persone sono sopravvissute. Una terribile tragedia avvenuta prima dell'arrivo dei soccorritori europei: l'allarme era già stato lanciato ma i soccorritori hanno trovato la barca già naufragata. Coloro che sono riusciti a salvarsi sono stati ricondotti sulla terraferma dai guardacoste di Tripoli, in una località ad est della capitale. "Siamo stati tutti portati qui". "Alcuni di loro non possono nemmeno sedersi o camminare" continua Jai Defransciscis di Msf. "Invece di ricevere il sostegno di cui hanno bisogno - prosegue Medici senza Frontiere - i rifugiati e i migranti vengono arrestati e detenuti in condizioni di vita deplorevoli".

Continuano le polemiche in merito alle inadempienze dell'Italia in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti. Se fossero arrivati prima, molte persone si sarebbero potute salvare.

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