Ok dell'Europarlamento a riforma del copyright

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La negoziazione è comunque ancora aperta: ora la palla passerà alla Commissione Europea che dovrà ricavarne una direttiva. Dall'altra barricata, infatti, restano Verdi, sinistra, euroscettici e conservatori che erano e restano contrari alla riforma.

La direttiva garantisce che i proprietari di piattaforme non solo saranno costretti ad adempire alle richieste delle future leggi nazionali, ma che saranno particolarmente attentinel farla rispettare, perché verrebbero considerati, nel nuovo inquadramento, come responsabili di ogni infrazione del diritto d'autore dei propri utenti. Ciò vale anche per i cosiddetti snippet, dove viene visualizzata solo una piccola parte del testo di un editore di notizie. In pratica, questa responsabilità imporrebbe a piattaforme e aggregatori di remunerare chi detiene i diritti sul materiale, protetto da copyright, che mettono a disposizione.

Nel tentativo di incoraggiare le start-up e l'innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web, aggiunge l'ufficio stampa del Parlamento europeo.

Il testo specifica che il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dall'obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright.

Sarà invece consentito usare degli hyperlink "secchi" o accompagnati da una brevissima descrizione, ed è proprio per questo motivo che di fatto Wikipedia può ritenersi "salva".

Fca: Michael Manley è il nuovo amministratore esecutivo della società
Il manager italo-canadese è stato ricordato oggi con un minuto di silenzio all'inizio dell'assemblea degli azionisti. Amsterdam, 6 set. (askanews) - Nel paese dei tulipani comincia per Fca e Ferrari la nuova era del dopo-Marchionne .

Gelmini, bene ok Europarlamento a direttiva - "L'ok del Parlamento europeo alla direttiva sui diritti d'autore nel mercato unico digitale è un'ottima notizia". La partita resta però più che aperta.

Nonostante l'approvazione odierna, la Direttiva potrebbe anche non entrare mai in vigore, poiché la parola, ora, passa agli Stati membri. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività.

Il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva avente ad oggetto la riforma della disciplina normativa relativa al diritto d'autore.

"Una vergogna tutta europea: il Parlamento Europeo ha introdotto la censura dei contenuti degli utenti su Internet". "Una grande vittoria per noi artisti!", ha commentato il musicista.

Mente chi parla di censura. Quasi nove italiani su dieci appoggiano la direttiva europea sul copyright secondo il sondaggio "copyright & Us Tech Giants", condotto da Harris Interactive, commissionato da "Europe for Creators", movimento di cittadini, creativi e quasi 250 organizzazioni a sostegno della direttiva. "Stiamo entrando ufficialmente in uno scenario da Grande Fratello di Orwell" scrive Di Maio in un post su facebook. Rispetto all'ultimo voto di Strasburgo in cui non fu dato il via libera al testo finale, le lobby hanno avuto il tempo di lavorare e influenzare gli europarlamentari, i quali hanno deciso di ricredersi.

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