ROMA. Lampade alogene al bando nell'Ue dal primo settembre

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Il primo settembre - finalmente - entra in vigore il Regolamento (CE) 244/2009 che mette al bando le vecchie lampadine alogene. Questo tipo di lampadine costano poco e si caratterizzano per un basso consumo energetico che garantiscono anche un risparmio in termini economici sulla bolletta energetica.

Il divieto è in linea con la priorità dell'Unione Europea di migliorare l'efficienza energetica, con l'obiettivo finale di garantire un'energia sicura, sostenibile, competitiva e conveniente. Lo prevede la direttiva 244 del 2009.

Un passo importante, reso necessario per svariati motivi. "Per i consumatori non cambia nulla, le lampadine Led sono compatibili con gli attacchi tradizionali". La loro classe energetica, infatti, rientra nella categoria D, decisamente bassa considerando come il livello massimo attuale abbia raggiunto l'A++. Un esempio che aiuta a comprendere l'effettiva portata di questa operazione, che avrà un impatto economico anche sulle singole famiglie, oltre che sull'ambiente.

Il divieto non riguarda però proprio tutti i prodotti.

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I residenti sono stati evacuati a scopo precauzionale a causa del denso fumo che si è sprigionato. Le autorità riferiscono che la causa dell'esplosione non è nota.

Il costo maggiore viene ammortizzato nel giro di un solo anno.

Nella Valle dei Templi di Agrigento gli interventi realizzati sull'illuminazione della Via Sacra (177 proiettori Led, potenza totale 2.655 W), sul Tempio della Concordia (4 proiettori Led, potenza totale 171 W; 38 proiettori Led, potenza totale 1.326 W), sul Tempio di Giunone (11 proiettori Led, potenza totale 471 W; 41 proiettori Led, potenza totale 1.430 W) e sul Tempio di Ercole (2 proiettori Led, potenza totale 85 W; 24 proiettori Led, potenza totale 837 W), cui si sono aggiunti altri corpi illuminanti a Led in sostituzione di quelli preesistenti, per un totale di circa 400, hanno consentito, rispetto all'impianto precedente, un risparmio superiore agli 84 MWh/anno, con una riduzione della spesa energetica di oltre il 66% e delle emissioni in atmosfera di 32,9 tonnellate/anno di CO2.

Una norma che coinvolge tutti i paesi dell'Unione Europea, compresa l'Italia, e che doveva scattare il 1° settembre 2016, ma che è stata posticipata di due anni per permettere a tutti i membri di adeguarsi.

Nel frattempo, grandi e piccoli rivenditori sparsi sul territorio nazionale hanno iniziato a riorganizzare gli spazi di vendita: sugli scaffali, dove prima facevano bella mostra di sé le lampadine alogene, ora sono presenti le controparti a Led. Nel 2012 la Ue aveva già vietato le lampade ad incandescenza, sempre per i consumi eccessivi. Ora il provvedimento colpisce anche le lampadine alogene comuni: i fondi di magazzino potranno essere venduti ancora fino alla fine dell'agosto 2019.

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