Rossi: "È preoccupante. Migliorano tutti tranne la Yamaha"

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Pure Aprilia ci è arrivata davanti oggi, è preoccupante. Un vero sviluppo sulla M1 non arriva "dai test di Aragon del 2015, prima del Gp di Assen che poi vinsi".

La nota dolente: Valentino Rossi sempre più triste e rassegnato. "Marquez ha chiuso al sesto posto, a 0" 784 da Dovizioso e a un solo millesimo da Maverick Vinales, primo tra i piloti Yamaha, con Valentino Rossi settimo (a 0" 938) e Johann Zarco ottavo (a 0" 983). D'accordo, il MotorLand di Aragon non è mai stato un circuito amico della Yamaha, ma, ciò non toglie il clamoroso ritardo maturato dal pilota pesarese in 23 giri: oltre 15 secondi al traguardo. E' stato un errore, se avessi continuato a fare il mio lavoro magari riuscivo a fare il mio giro in Q1, non entravo in Q2 ma magari riuscivo a partire una fila davanti e oggi potevo guadagnare una o due posizioni. "Infatti nel warm up sono andato meglio". Al momento questo è il nostro potenziale. Considerando le cadute degli altri probabilmente avremmo fatto fatica a entrare nella top ten. La cosa più preoccupante è che la moto è quella da un po', mentre Ducati, Honda e Suzuki hanno fatto un grande passo in avanti. "Sì, ci sono delle similitudini rispetto a quando arrivai in Yamaha". Rossi a tal proposito aggiunge: "Bisogna continuare a lavorare perché mancano ancora cinque gare e sull'elettronica possiamo farlo". Questa pista per noi era più difficile, ma c'erano delle novità sull'elettronica studiate da Gadda che mi hanno aiutato un po' alla fine della gara. Bisognerebbe chiederlo ai giapponesi, Storicamente la Yamaha portava la moto nuova nei testi di Brno ma è da due anni che non succede. Cambierà qualcosa in Thailandia? Comunque non è una delle migliori piste per noi. "A Motegi potremmo essere più competitivi, ma dobbiamo capire quanto". Mentre in Malesia, con il caldo, non saprei, Valencia è difficile.

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Le modifiche apportate nel weekend non hanno inciso: "Quando fai delle modifiche grandi e la moto non risponde ci sono grandi problemi, è un brutto segnale". Giravo un secondo e mezzo più lento di loro alla fine, quindi siamo in difficoltà. Secondo me stressano meno la gomma dietro, quindi le altre moto accelerano meglio della nostra. "È qualcosa che dico da settembre dello scorso anno". "Però vedremo, storicamente dagli anni '70 è sempre stata competitiva, ha lottato con Honda, qualche anno è andata meglio, a volte ha inseguito". Ci sono stati dei momenti di crisi, e questo è un momento di crisi tecnica. Per venire fuori da questa situazione bisogna fare lo stesso. Un'analisi, quella del Dottore, che non fa una piega.

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