Salvini contro ministro immigrazionista: "Voglio italiani che fanno figli non nuovi schiavi"

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Battibecco sui migranti tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il responsabile degli Esteri e degli Affari europei del Lussemburgo Jean Asselborn, nel corso di un vertice a Vienna sulle migrazioni dove partecipano i ministri degli Interni Ue e di alcuni Paesi del Nordafrica.

Ad accendere la scintilla, una dichiarazione del lussemburghese sulla necessità dell'immigrazione per contrastare l'invecchiamento della popolazione europea. Io penso di essere al governo per aiutare i nostri giovani a tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa e non per espiantare il meglio dei giovani africani per rimpiazzare i giovani europei che per motivi economici oggi non fanno più figli.

Nel video della relazione di Salvini, si sente il ministro dire che "ho sentito qualche collega dire che abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando". Sono due visioni completamente diverse.

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La riforma ha come obiettivo l'innalzamento dell'età pensionabile, che prima era di 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne. Secondo l'osservatorio indipendente OVD-Info , i fermi sono avvenuti soprattutto a Ekaterinburg negli Urali e Omsk in Siberia.

Le parole del leader della Lega fanno infuriare il lussemburghese, che deride Salvini facendogli il verso al microfono: "Bla, bla, bla...". "Io non l'ho interrotta, mi lasci finire", scandisce Salvini. A quel punto Asselborn, visibilmente irritato ha cercato di prendere la parola e di interrompere più volte il capo del Viminale che nel frattempo ha continuato con apparente calma il suo discorso.

Poco dopo, Salvini pubblica su Facebook l'intervento a Vienna condividendo con i suoi follower lo scontro con Asselborn. Magari in Lussemburgo c'è questa esigenza, in Italia invece abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più. Ma Asselborn perde la pazienza e sbotta: "In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli". "Non l'ha presa bene", ha detto Salvini tornando sul discorso durante la conferenza. Per poi concludere con l'imprecazione "merde alors" (una sorta di "diamine").

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