Salvini indagato per sequestro di persona aggravato

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"Per me è un'esperienza nuova e ci tengo a condividerla" dice. Scravattato, giacca blu e camicia bianca con spilletta della Lega con Alberto da Giussano in bella vista sul bavero della giacca, il vicepremier e ministro dell'Interno legge l'avviso di garanzia in video.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulla polemica con la magistratura dopo la notizia dell'indagine a suo carico per sequestro di persona aggravato in seguito al caso della nave Diciotti. "Sono 15 anni di carcere come pena massima a cui occorre, eventualmente aggiungere le aggravanti" calcola ma non si perde d'animo, anzi.

Il nodo dei 500.000 rimpatri di migranti irregolari promessi dal ministro dell'Interno in campagna elettorale è il vero nodo da sciogliere della politica antiimmigrazione di Salvini che, da giugno ad oggi, non è riuscito ancora a stipulare nessun nuovo accordo oltre i quattri ereditati dai precedenti governi e che hanno consentito fino ad ora il rimpatrio di circa 400 immigrati al mese, un trend risultato inferiore a quello degli stessi tre mesi dello scorso anno con il governo Gentiloni.

A rendere nota la notizia è stato lo stesso vicepremier che in diretta Facebook ha aperto la busta arrivata dalla procura siciliana. "Mi avete chiesto voi - con il vostro voto - di controllare i confini, i porti, di evitare gli sbarchi, limitare le partenze e espellere i clandestini". Io, comunque, non sono preoccupato, non sono terrorizzato. Detto questo - ha continuato Di Maio - non si può dare sostegno alle accuse ai magistrati. "Questo - ha concluso affiggendo la comunicazione della Procura - lo attacco qui sul muro".

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Per me ci sono giocatori bravi e che meritano di giocare, abbiamo questa difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione . Secondo me è il più forte attaccante , ma ha fatto solo un tiro in porta. "Ci vorrà un po' di tempo", ha concluso.

Cambia quindi il reato contestato a Salvini: le contestazioni ipotizzate dalla Procura di Agrigento che, per prima, aveva aperto l'indagine contestando a Salvini erano quelle dei reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d'ufficio e omissione d'atti d'ufficio.

Quindi un riferimento alla sentenza del Riesame sui conti della Lega: "C'è poi l'altra sentenza in cui mi sequestrano soldi che non ci sono per fatti avvenuti molti anni fa... mi viene il sospetto che qualcuno che ha voglia di fermare Salvini, la Lega e la voglia di il cambiamento del popolo italiano. Vado avanti" sottolinea. "Sono pronto a venire a piedi a Palermo anche domani a spiegare cosa ho fatto, perché l'ho fatto e perché lo rifarei." assicura, ringraziando i "magistrati", "il procuratore di Genova" perché "mi date solo più forza".

L'ufficio inquirente del capoluogo, sulla base di valutazioni giuridiche e degli elementi di indagine trasmessi loro dai colleghi di Agrigento, ha invece contestato a Salvini il reato di sequestro di persona aggravato.

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