"Sulla mia pelle": Alessandro Borghi riporta in vita al cinema Stefano Cucchi

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Sulla mia Pelle è una pellicola che è stata presentata all'ultimo festival del cinema di Venezia, riscontrando molto successo ed anche molto clamore.

Attorno a Borghi, si muovono pochi attori: Jasmine Trinca nei panni della sorella di Stefano, Ilaria, Max Tortora che interpreta il papà e Milvia Marigliano, sua madre. Un film intenso, forte, che racconta gli ultimi, terribili momenti di vita di Stefano Cucchi, morto in carcere completamente da solo.

Tutti noi ricordiamo Stefano Cucchi, nel 2009 - quando morì, il 22 ottobre, in seguito alle percosse presumibilmente ricevute (ma l'infinito iter processuale è ancora in corso) da un gruppo di tre carabinieri - trentunenne romano figlio di un geometra e di un'insegnante con alle spalle esperienze di spaccio di droga e tossicodipendenza, per cui aveva affrontato un percorso riabilitativo in comunità. Chi si preoccupò di ricercare la vera origine delle lesioni di Stefano, chi si prese la responsabilità del suo stato di salute, a dispetto del suo rifiutare le terapie che gli venivano proposte?

Douglas Costa sputo a Di Francesco in Juventus-Sassuolo, espulso grazie al var
Douglas Costa rischia un minimo di 3 giornate di squalifica dopo lo sputo a Di Francesco , costatogli l'espulsione in Juventus-Sassuolo .

Uno dei grandi meriti del regista è stato quello di non dipingere Cucchi come un eroe, già, perché nessuno potrà mai saperlo con certezza, ma Cucchi probabilmente era un piccolo spacciatore (alla fine del film, prima dei titoli di coda, ci viene rivelato che nella sua casa furono trovati più di un chilogrammo di hashish e centotrenta grammi di cocaina); sicuramente non era un cittadino ligio alla legge arrestato ingiustamente.

Una notizia ormai acquisita, in realtà, che ha interessato ovviamente anche le Multisala del capoluogo dauno, unite, peraltro insieme alle altre sale indipendenti della città, nel non voler proiettare sui propri schermi un film disponibile, in contemporanea, anche su internet. Il social network ha infatti imposto la cancellazione su spinta sia di Netflix che di Lucky Red.

Ilaria Cucchi sottolinea che "con tutto quel che c'è da fare, ieri sera il questore di Rimini ha ritenuto di far piantonare, per tutto il tempo della proiezione del film e del dibattito", la sala cinematografica dove è stato proiettato il film e dove erano presenti lei e l'avvocato fabio Anselmo, che rappresenta la famiglia Cucchi. "Ci sono invece numerosi dettagli all'interno di questa storia, che vengono scanditi in modo molto preciso durante il film, grazie a una sceneggiatura dettagliata, che è il motivo per cui ho accettato di fare questo film". "Comunque - conclude - la prossima volta mi piacerebbe che entrassero a vederlo".

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