Svezia, vincono i social-democratici ma avanza la destra

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Anche nella prospettiva delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio, Göran von Sydow sottolinea che "le forze politiche che sono contro l'Ue e contro le migrazioni cercano di mobilitare il conflitto" e "di trovare le forme per istituzionalizzare una cooperazione, cosa che è sempre stata molto debole" tra i partiti a destra dello spettro elettorale.

Sono quasi tutti in crescita i partiti più piccoli: dal partito di Centro, che con l'8,6% attuale guadagna 9 seggi (+2,5%), i Cristiano democratici ne guadagnano 7 raccogliendo 6,4% dei consensi (+1,8%), il Vänsterpartiet, il partito di sinistra, che sale al 7,9% con 28 seggi, 7 in più rispetto al 2014 (+2,2%). Seguono i Moderati con il 19,8%, mentre al terzo posto si posizionano i Democratici Svedesi, partito identitario e radicale, con il 17,4%. L'ultradestra è avanzata ma non ha sfondato e a Bruxelles, dopo giorni di paura, possono tirare a un piccolo respiro di sollievo rispetto alle cupe aspettative in vista delle prossime elezioni europee.

Certo, la socialdemocrazia svedese subisce una contrazione, come non avveniva da tempo, ma di fatto continua a essere da 101 anni il partito più votato nel Paese che garantisce uno degli welfare migliori del mondo. Il cambio EUR/SEK ha toccato un minimo intraday a 10,42, importante supporto visto che rappresenta anche l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci dell'ascesa evidenziata nel mese di agosto. Da un lato potrebbe esserci una coalizione post-elettorale di centrosinistra con un totle di 144 seggi, mentre dall'altra parte il centrodestra conta 143 deputati eletti.

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Poi la stoccata alle malelingue che non mancano mai: " Vedrai, ora sono capaci di scrivere che sono finti ". Sono qui viva e continuo terapie . " Non si rimane pelati a vita ".

Se quindi è stato scongiurato lo sfondamento della destra ed è contenuta la perdita dei socialdemocratici, occorrerà comunque fare attenzione all'allargamento di questa ultradestra.

Entusiasta è stato il commento del Akesson: "Questo è un risultato che nessuno ci potrà togliere".

Ora via alle trattative per formare il nuovo governo. Avanzano anche i centristi, i cristiano-democratici e, anche se di pochissimo, i liberali. Prima delle elezioni entrambi i maggiori blocchi in parlamento, quello socialdemocratico e quello di centrodestra, avevano detto che non avrebbero stretto alleanze con la destra anti-immigrati.

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