Ticinonline - Eros Ramazzotti: "Ho pensato di smettere"

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A margine dell'intervista che Erops Ramazzotti ha dato a Vanity Fair, il cantante si è anche espresso sulla Politica, cosa non molto comune in questi ultimi mesi in cui, nonostante i grandi temi d'attualità che hanno colpito il Paese, i grandi artisti hanno preferito non esporsi, mantenendo una certa neutralità.

Cinquantacinque anni il prossimo 28 ottobre, Eros Ramazzotti più che della sua militanza politica ama parlare comunque e soprattutto di musica e del fatto che, al contrario di tanti colleghi che ad un certo punto hanno deciso di fermarsi, ha scelto la strada più impegnativa, quella di continuare a mettersi in gioco.

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A favore hanno votato 448 parlamentari, mentre 197 hanno votato no e 48 si sono astenuti. La Lega e Forza Italia avevano annunciato ieri il loro voto contrario .

"Era utopia e lo scoprì sulla sua pelle". Anche io ho avuto la tessera del Pci per alcuni mesi, ma alle ultime elezioni ho votato per il Movimento 5 Stelle. "È un disco che considero un nuovo inizio". Ci vuole tempo per cambiare e migliorare l'Italia: parliamo di decenni, non di un anno o due", e spiega anche quello che pensa di Matteo Salvini: "Credo che Salvini sia duro, pesante e a volte sgradevole, ma non abbia tutti i torti in assoluto e possa sventolare almeno un pregio: smaschera l'ipocrisia generale. "L'hanno fatto anche con me e posso dire che anche io come Ronaldo muovo una piccola economia che fa bene a qualcuno". "Ho passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre, racconta". Ad annunciarlo, insieme a un tour mondiale che debutterà il 17 febbraio a Monaco, è lo stesso Ramazzotti in diretta Facebook (con DzPremieredz, funzione appena lanciata in Italia). L'annuncio - in meno di due ore - è stato visto da 70mila persone su Facebook è ha ottenuto decine di migliaia di 'mi piace' su Instagram. Il nuovo album di Eros Ramazzotti uscirà in tutto il mondo in lingua italiana e in lingua spagnola per il mercato latino.

È il quindicesimo album per il ragazzo arrivato di Cinecittà: "Per realizzarlo ho speso un anno e mezzo della mia vita in studio". Mi sono chiesto se continuare avesse un senso perché mi sono detto: 'Che lo compongo a fare un disco tanto per farlo?'.

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