Trapianto di faccia a Roma, sospetto rigetto ma la paziente sta bene

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"Al momento il lembo è perfettamente vascolarizzato; gli esami e le valutazioni effettuate depongono per un decorso regolare", si legge nel bollettino diffuso dall'ospedale Sant'Andrea di Roma in merito alle condizioni di salute della donna che ha subito il trapianto di faccia, il primo intervento del genere in Italia. Nel mondo il primo trapianto di faccia risale al 2005. Tuttavia, l'équipe medica sta seriamente prendendo in considerazione di correre ai ripari con un intervento tampone, prima di effettuare nuovamente il trapianto aspettando un altro donatore: "Per prevenire ulteriori rischi si sta prendendo in considerazione - si legge nella nota -, come previsto dal protocollo, la possibilità di una ricostruzione temporanea con tessuti autologhi della paziente nell'attesa di una ulteriore ricostruzione con un nuovo donatore".

L'équipe, composta da chirurghi e anestesisti, con infermieri strumentisti che si sono alternati in sala, ha operato complessivamente per 27 ore. "Sottoposta a terapia immunosoppressiva antirigetto, la paziente è attualmente in coma farmacologico indotto e rimarrà in isolamento presso la Terapia Intesiva". La persona su cui è stato fatto l'intervento è una donna di 49 anni affetta da neurofibromatosi, una malattia ereditaria che causa la comparsa di numerosi tumori della pelle deturpanti. L'operazione condotta dal chirurgo è un intervento di microchirurgia altamente sofisticata che ha richiesto tre anni di organizzazione.

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Aggiudicandosi, lo ha reso noto la FIFA a margine dell'evento, il secondo posto alle spalle del croato e davanti a Salah terzo. Ai piedi del podio Kylian Mbappé , che ha preceduto Lionel Messi e Antoine Griezmann .

Il personale medico dell'ospedale si preparava da tre anni a eseguire l'operazione; a capo della squadra che si è occupata dell'intervento ci sono il professor Fabio Santanelli di Pompeo, responsabile dell'unità operativa di chirurgia plastica del Sant'Andrea, e il dottor Benedetto Longo. Il risultato sarà reso noto durante la conferenza stampa, convocata per lunedì 24. Il trapianto di Roma segue una procedura sperimentale, autorizzata dal CNT solo dopo l'approvazione del Consiglio Superiore di Sanità.

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