Vuelta 2018: brutta caduta per Aru, Mondiale a rischio

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Simon Yates è diventato grande.

Nibali ha chiuso con un buon decimo posto, un segnale incoraggiante. Domani passerella sulle strade di Madrid. Mi spiace per la reazione che ho avuto, ma l'adrenalina e lo spavento - perché mi sono spaventato davvero - hanno avuto il sopravvento.

154.4km che portano la Vuelta ad Andorra, ma soprattutto 154.4km che ci regalano il penultimo arrivo in salita della Vuelta: la 19a tappa della corsa iberica parte dalla pianura di Lleida e arriva ai 2.025m di Andorra/Naturlandia dopo una frazione decisamente atipica, che vede arrivare la salita all'improvviso. Il vantaggio della fuga è sceso, ma senza riaprire i giochi per la vittoria di tappa. "Sul traguardo del Santuario de Canolich, l'iberico ha battuto in volata il colombiano Miguel Ángel López mentre in terza posizione ha concluso il leader della generale con 23" di ritardo.

Spalletti, parole di fuoco nel postgara sul rigore e giocatori
Politano sembrava stanco, è un qualcosa che avviene a livello di tensione che ti limita facendotela sentire tutta addosso. Spalletti pensa alle soluzioni: "Skriniar può giocare a destra, anche oggi è stato bravo su Gervinho nel finale".

A quel punto la Movistar ha ribaltato quello che era stato il copione di tutta la tappa e ha obbligato la Mitchelton-Scott a tirare con Jack Haig, mentre Adam Yates è rimasto coperto accanto al fratello Simon.

Incomprensibile invece la scelta di mandare in fuga Omar Fraile.

Il ciclista dell'UAE Emirates, già in difficoltà nella classifica generale, a circa 9 km dall'arrivo, è finito violentemente contro un muro a causa di un problema meccanico, molto probabilmente al cambio, che ha scatenato la rabbia di Aru con urla contro il proprio direttore sportivo Matxin. Valverde perde più di un minuto da Yates e rischia di dire addio a ogni velleità. Più staccati Alejandro Valverde, Steven Kruijswijk e Thibaut Pinot. Questo Giro di Spagna è stata la vetrina che ha presentato i corridori che andranno a lottare per il mondiale di Innsbruck, con Nibali in forte ripresa e che sarà probabilmente uno dei favoriti, e Aru che a prescindere dalle cadute ha dimostrato di non essere nella forma migliore. Il borsino azzurro ad oggi dice cose molte diverse.

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