Alitalia e lo stato accentratore

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"C'è massimo impegno da parte del governo per rilanciare Alitalia e il suo ruolo strategico per l'offerta del turismo in Italia".

Nel pomeriggio però è arrivata secca la smentita, e la frenata, del ministro dell'Economia, Giovanni Tria: "Io penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlarne il ministro incaricato".

Il vicepremier Di Maio ha anticipato che la partecipazione dello Stato nella nuova compagnia, attraverso la costituzione di una newco con "una dotazione iniziale tra 1,5 e 2 miliardi" in cui lo Stato manterrà una quota vicina al 15% con in programma anche l'ingresso di Ferrovie dello Stato.

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"L'Italia è un'industria straordinaria per il turismo e per valorizzarla vogliamo rendere efficiente e attrattivo il sistema di trasporto" ha ribadito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in visita in Etiopia. Lo stesso Di Maio, nell'incontro con i sindacati al Mise proprio su Alitalia, ha assicurato che si impegnerà a una tutela più ampia e possibile dell'occupazione, spiegando che andrà elaborato un piano a lungo termine. Il premier Giuseppe Conte ha parlato di "biglietto unico treno-aereo" e arriva la prima reazione dai sindacati, ecco il commento del numero uno della Cgil Susanna Camusso: "I tempi sono molto stretti ed entro fine mese è tardi, la lettera non può arrivare il 31 ottobre ma nelle prossime ore e giorni". "Il dossier è delle mani del ministro Di Maio, ci siamo aggiornati, dobbiamo assolutamente fornire una soluzione e fare sistema, creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati, abbiamo allo studio una newco e confidiamo a breve di realizzarla", ha detto Conte. Nessuna proroga è prevista, aggiunge Di Maio, per il prestito ponte da 900 milioni concesso dal precedente Governo e che dovrebbe essere restituito da Alitalia entro il prossimo 10 dicembre. La nuova società, secondo il progetto del ministro Di Maio, avrà una dotazione iniziale di due miliardi "che consente ad Alitalia di tornare competitiva e di avere nuovo slancio".

Una soluzione che, in linea di principio, ricorda quello già in uso in alcuni paesi europei.

Dal punto di vista del vicepresidente Di Maio "l'ingresso di Ferrovie nell'equity permetterebbe innanzitutto l'intermodalità: si potrebbe lavorare al biglietto unico treno-aereo".

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