Ancelotti tuona: "Insulti negli stadi vergogna d'Italia, siamo indietro"

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La curva juventina è stata punita dal giudice sportivo con una giornata di stop: la società bianconera ha presentato ricorso respinto dalla Corte sportiva d'appello federale che ha aggravato la sanzione aumentando a due le giornate di chiusura del settore (con sospensione del provvedimento per la seconda partita) e confermando l'ammenda di 10mila euro. Bisogna finirla: non si tratta di rivalità ma di maleducazione. È un calcio positivo, perché anche dal basso si crea qualcosa e si cerca di creare la propria identità. Siamo rispettati all'estero, anche se mancano un po' di talenti, ma stanno saltando fuori alcuni bravi.

" Abbiamo un girone durissimo".

"Ho avuto punti di riferimento importanti - ha spiegato Ancelotti - come Sacchi appunto, ma anche Liedholm".

Tragedia a uomini e donne, suicida protagonista del trono
Inutile la corsa dell'ambulanza verso l'ospedale: l'uomo è morto poco più tardi a causa delle gravi ferite riportate. Appresa la notizia del decesso è stato proprio Giuliani a dare il triste annuncio via social.

"Napoli è una bella famiglia, un bellissimo ambiente". Possiamo crescere molto, in più la città è bellissima.

Tecnicamente siamo competitivi ma culturalmente e a livello di infrastrutture siamo indietro anni luce rispetto a tutti gli altri.
E a proposito di Napoli, parole al miele per Lorenzo Insigne, tra i migliori di questo inizio stagione: "Lorenzo adesso sente maggiori responsabilità, ma si deve sentire sempre più importante per la sua squadra. Non uso il pugno duro, le mie caratteristiche sono altre e chi mi sceglie, sa bene come sono fatto". "È un passo che può fare e sono sicuro farà". "Mbappè è un bel giocatore, veloce ma anche efficace". La Juventus è molto competitiva ma valuteremo alla fine. "Fa parte del lavoro relazionarsi con tutte le componenti, una cinquantina di persone tutte importanti che fanno parte del gruppo. Esprimere il proprio carattere davanti agli altri è l'unico modo per essere credibile", ammette l'allenatore del Napoli che per il suo modo di essere si sta facendo apprezzare moltissimo anche nel gruppo Napoli. Parla dei suoi maestri. Si cominciava a fare la tattica, undici contro zero: "cose che sembravano strane ma davano più coinvolgimento". Ci sono giocatori importanti e al contempo molto umili.

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